universita di oxford razzista

Piovono accuse pesanti su una delle più famose e importanti università esistenti in tutto il mondo: a quanto pare Oxford sarebbe razzista. A denunciare tale situazione, sono alcuni dati pubblicati dal quotidiano britannico The Guardian attraverso il Freedom Information Act, ovvero “l’atto per la libertà di informazione”. Ѐ emerso, infatti, che gli studenti bianchi hanno circa il doppio delle probabilità rispetto ai loro colleghi neri o appartenenti ad altre minoranze etniche di accedere all’illustre ateneo.

A incriminare l’Università di Oxford – adesso ritenuta razzista – sarebbe l’analisi delle domande d’iscrizione presentate all’ateneo britannico negli anni 2010 e 2011. In base a questi documenti, infatti, parrebbe proprio che la percentuale degli studenti bianchi ad aver ricevuto un’offerta per frequentare i corsi disponibili si aggiri attorni al 25,7 per cento, mentre solo il 17,2 per cento dei loro coetanei neri o di altre minoranze sembra aver avuto la stessa possibilità. Per il deputato laburista di Tottenham, David Lammy, la famosa università britannica si “macchierebbe” di “pregiudizio istituzionale”.

Se si va a guardare tra i corsi di laurea più prestigiosi offerti dall’Università di Oxford, si scopre che – ad esempio – le richieste dei bianchi per entrare a quello di Medicina hanno il doppio delle possibilità di essere accolte, anche se gli altri aspiranti candidati partono dalla stessa votazione. Si tratterebbe, più precisamente, di una percentuale di successo del 43 per cento contro il solo 22,1 per cento. Per non parlare poi del corso in Economia e Management, in assoluto quello più in voga: in questo caso, gli studenti bianchi ad aver ricevuto un’offerta sarebbero pari al 19,1 per cento contro il 9,3 per cento dei giovani appartenenti ad altre etnie.

Sempre secondo il quotidiano britannico The Guardian, però, Oxford non sarebbe l’unica università razzista nel Regno Unito. La situazione, in termini di possibilità di accesso ai corsi di studio, non sembrerebbe diversa nemmeno a Cambridge. D’altra parte, già in passato entrambi gli atenei sono stati chiamati a rispondere riguardo ad accuse di discriminazione nella selezione dei loro studenti.