Test di valutazione laureandi Cla Plus

Ventimila laureandi provenienti da dodici università italiane parteciperanno a Cla Plus, il test di valutazione sviluppato dall’organizzazione statunitense Council for Aid to Education, che opera nel campo dell’istruzione accademica. Il questionario – già utilizzato in altri sedici Paesi come Kuwait, Russia, Giappone e Finlandia – valuta il livello di apprendimento dei giovani in procinto di conseguire la laurea triennale.

Si tratta di una una sorta di test Invalsi dedicato alle università che sarà somministrato agli studenti de La Sapienza e Tor Vergata di Roma, della Statale di Milano, di Bologna, Padova, Firenze, della “Federico II” di Napoli, di Cagliari e Messina, del Piemonte Orientale e degli atenei di Udine e Lecce. Quella che inizierà nel prossimo mese di maggio sarà solo una sperimentazione, ma l’obiettivo è di adottare gradualmente il test per laureandi Cla Plus in tutte le università italiane per valutare i corsi di laurea sulla base del livello di preparazione degli studenti in procinto di terminare il primo ciclo universitario.

“Attraverso questa operazione ci allineiamo ai migliori standard europei con una attenzione particolare al mercato del lavoro”, ha spiegato il ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo, aggiungendo poi che si tratta di un ulteriore passo “sulla linea adottata in questi anni per rendere sempre più appetibile il sistema di formazione italiano”. Una linea che, secondo il ministro, sta portando dei risultati positivi come ad esempio nel caso del test di accesso per Medicina in lingua inglese cui “hanno partecipato seimila ragazzi provenienti dai Paesi più diversi e in particolare da Israele e Stati Uniti”.

Oltre alle competenze specifiche di ogni singolo corso di laurea, il test di valutazione dei laureandi saggerà anche le capacità di ragionamento analitico, di problem solving, la forma (grammatica e sintassi) e l’efficacia dell’esposizione. Tutte qualità sempre più importanti e richieste dal mercato del lavoro. Come il test Invalsi, somministrato invece ai ragazzi che frequentano la scuola dell’obbligo, anche Cla Plus è anonimo e non incide sulla valutazione dello studente.

Trattandosi di una sperimentazione introdotta dall’Agenzia di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), i laureandi saranno sottoposti al test unicamente su base volontaria. Se la sperimentazione andrà a buon fine, il sistema verrà introdotto in tutta Italia e ogni università dovrà sottoporre al test un campione formato dal 50 per cento degli iscritti di tutti i corsi di laurea.

Il test di valutazione dei laureandi Cla Plus si articola su tre domande a risposta aperta. La prima consiste nel risolvere un problema in una situazione immaginaria, scegliendo tra due alternative sulla base dei documenti messi a disposizione nella traccia. Nel secondo quesito invece, gli studenti devono analizzare una affermazione, considerarne ogni posizione e motivarla. Infine, nella terza prova viene presentata una traccia che in trenta minuti deve essere analizzata nelle sue incongruenze e punti deboli.