test del sangue prevede morte entro cinque anni

Abbiamo un’alta probabilità di morire entro cinque anni? Adesso un test del sangue è in grado di stabilirlo, indipendentemente dall’età, dal sesso, dalle cattive abitudini e dallo stato di salute del soggetto. Si tratta del risultato conseguito da un pool di scienziati di vari istituti di ricerca e atenei finlandesi – tra cui l’Università di Oulu e l’Università della Finlandia orientale – pubblicato da poco sulla rivista scientifica Plos Medicine. In futuro, tale scoperta potrebbe servire a mettere a punto azioni di prevenzione e terapie mirate su ogni paziente.

Il test del sangue che rende possibile prevedere il rischio di morte entro cinque anni è frutto del lavoro sinergico tra esperti in medicina computazionale, capaci di analizzare grandi quantità di dati, ed esperti di medicina di laboratorio, che per condurre lo studio hanno utilizzato la spettroscopia di risonanza magnetica nucleare. Inizialmente, gli studiosi – coordinati da Markus Perola dell’Istituto finlandese per la Salute e il Welfare – hanno preso in considerazione 106 biomarker, ovvero sostanze normalmente presenti nel sangue. Effettuata un’analisi dei dati su un primo gruppo di persone, si sono poi concentrati solo su quattro indicatori: l’albumina, l’Alfa 1-glicoproteina acida, il citrato e particelle lipopotreiche a densità molto bassa di una determinata dimensione.

Facendo un test del sangue su un secondo gruppo di soggetti e prendendo in considerazione solo i quattro parametri prima indicati, si è scoperto che è proprio la loro quantità a stabilire se si morirà entro i cinque anni dal prelievo o meno. Nel dettaglio, chi apparteneva al 20 per cento di persone con i risultati peggiori del test è risultato avere una probabilità di morire diciannove volte più alta di chi apparteneva al 20 per cento con i risultati migliori. La cosa che più sorprende è che i quattro indicatori si mostrano “profetici” anche nelle persone che godono di buona salute. Ciò può aiutare a capire verso quali analisi è meglio preventivamente indirizzarsi al fine di scongiurare un qualche rischio di morte.

L’elemento straordinario della scoperta è che l’efficacia predittiva del test del sangue sarebbe indipendente non solo dallo stato di salute, ma anche dall’età anagrafica del soggetto e dalla presenza dei fattori di rischio più comuni, come il fumo o la mancanza di attività fisica. Inoltre – così come sottolinea uno degli autori dello studio finlandese, Johannes Kettunen – i quattro marcatori infine presi in considerazione dagli studiosi rifletterebbero il rischio di morire entro cinque anni per malattie anche molto diverse tra loro, come quelle cardiache o il cancro.