nessuna collisione tra Terra e asteroide nel 2040

Un team di ricercatori, in base ad alcuni dati raccolti dall‘Osservatorio Gemini delle Hawaii, ha smentito la potenziale collisione tra la Terra e un asteroide, prevista precedentemente per il 2040. Nessuna ombra di pericolo per il nostro pianeta, che almeno per quella data si può considerare salvo da una così grande evento distruttivo. Grazie a Gemini, infatti, è stato possibile confermare la presenza di questo corpo celeste – l’asteroide 2011 AG5 – e stabilire più esattamente la sua traiettoria.

Il rischio che questo grosso asteroide – con un diametro di 140 metri e più grande di un campo di calcio – potesse provocare nel 2040 una collisione con la Terra era stato stimato come alto, pari precisamente a una possibilità su 500. Se davvero questo fosse mai accaduto, l’impatto sul nostro pianeta sarebbe stato migliaia di volte più potente delle bombe atomiche sganciate durante la seconda guerra mondiale. Per fortuna un gruppo di astronomi dell’Università dell’Istituto delle Hawaii (IFA), utilizzando il telescopio Gemini Nord che si trova sul monte Mauna Kea, ha stabilito che non corriamo nessun pericolo.

Le indagini sono state effettuate il 20, 21 e 27 ottobre scorsi e procedere non è stato molto semplice: “Si trattava – spiega Richard Wainscoat, uno dei ricercatori che ha condotto lo studio – di osservazioni estremamente difficili di un oggetto dalla luce molto debole”. Nonostante ciò, “siamo rimasti sorpresi – aggiunge lo studioso – dalla facilità con cui il telescopio Gemini è stato in grado di recuperare la traiettoria di un asteroide debole così basso nel cielo”. Adesso la traiettoria aggiornata dell’AG5 ha un fattore di incertezza inferiore alle 60 osservazioni precedenti, per cui nel 2040 non dovrebbe esserci nessuna collisione con la Terra.

Oltre a queste osservazioni, il gruppo di ricercatori aveva già raccolto delle immagini del corpo celeste in questione, circa due settimane prima, con il telescopio da 2,3 metri dell’Università delle Hawaii, che si trova anch’esso sul monte Mauna Kea. Tuttavia, si trattava di dati ancora poco chiari e da confermare. Cosa poi fatta, per l’appunto, presso l’Osservatorio Gemini. Questo nuovo risultato ha dimostrato, tra le altre cose, che utilizzando le strutture messe a disposizione dalla NASA è possibile prevedere la traiettoria di altri asteroidi che in futuro potrebbero essere diretti verso la Terra.