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tasse universitarie alle stelle

Tasse universitarie “fuori controllo” negli atenei italiani statali. A lanciare l’allarme, è un’indagine del “Sole 24 Ore” che parte dai dati resi noti dall’ultimo rapporto del Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario, e stila una classifica degli atenei che costano di più agli studenti.

In cima alla lista lo Iuav di Venezia, il Politecnico di Milano e l’Università di Pavia che chiedono rispettivamente un contributo annuale medio pari a 1.770, 1.399 e 1.390 euro a studente.

Secondo la classifica del “Sole 24 Ore”, gli atenei italiani pubblici che superano il tetto previsto dalla normativa vigente sono 27 su 61, vale a dire il 45 per cento delle università statali. Queste, per legge, non potrebbero chiedere agli studenti più del 20 per cento dei finanziamenti ricevuti dallo Stato.

A superare il limite, invece, sono quasi la metà degli atenei pubblici, alcuni dei quali arrivano persino a raddoppiare la cifra massima consentita. Un quadro allarmante che tende a peggiorare, sopratutto se si considera che le casse degli atenei sono attualmente al verde, come conferma il malcontento dei rettori sulla Finanziaria 2010, e che sono previsti tagli ai finanziamenti statali nei prossimi anni.

Inoltre, dall’indagine emerge che quasi la metà degli atenei usa il fondo di finanziamento ordinario, garantito ogni anno dallo Stato, prevalentemente per pagare gli stipendi. Secondo la classifica del “Sole 24 Ore” sono 24 le università pubbliche che destinano più del 90 per cento del fondo ordinario statale agli assegni al personale.

E i servizi? Per questi ci sono le tasse in progressivo aumento, soprattutto al Nord dove gli studenti pagano fino a quattro volte in più rispetto ai colleghi del Mezzogiorno. Qui le università preferiscono mantenere basso il contributo studentesco, anche per il più basso reddito delle famiglie di provenienza, più “povere” rispetto a quelle settentrionali.

Nei dati del decimo rapporto sull’università del Cnvsu, riferiti all’ultimo anno accademico in esame (2007/2008), troviamo infatti agli ultimi posti proprio le Università di Reggio Calabria, Napoli, Catanzaro, Palermo, Foggia, Lecce e Bari, che si mantengono tutte al di sotto dei 460 euro in media all’anno per studente. C’è da dire però che questi atenei offrono sicuramente meno servizi rispetto alle università del Nord. Insomma, in un caso o nell’altro a pagare sono gli studenti.