Studenti cinesi milionari

Cinese o albanese. Studia nel Centro Italia alle facoltà di Economia, Medicina e Chirugia o Ingegneria. Questo l’identikit dello studente straniero tipo in Italia, emerso dagli ultimi dati sulla presenza degli studenti stranieri nelle nostre università.

La ricerca è stata presentata di recente all’Università Roma Tre. Dai dati emerge che la presenza degli studenti stranieri negli atenei italiani è aumentata dello 0,2 per cento dal 2007 al 2011, passando dal 3 per cento dell’anno accademico 2007/2008, al 3,2% del 2008-2009, al 3,4 per cento del 2009-2010 per finire col 3,6% di iscrizioni nell’anno accademico 2010/2011. Il che significa 61.777 studenti stranieri.

Un buon numero se si pensa che nel biennio 1998/1999 gli stranieri che studiavano in Italia erano solamente l’1,3 per cento. La performance italiana rimane comunque di gran lunga inferiore a quella che registrano università europee come quella tedesca che può contare sul 10,9 per cento di iscritti stranieri o quella francese con l’11,2 per cento di studenti non autoctoni. Le università che hanno ottenuto le migliori performance rimangono comunque le britanniche (20 per cento), da sempre meta preferita degli studenti stranieri.

La parabola positiva italiana è confermata anche dai dati delle assunzioni di stranieri col titolo universitario che sono cresciute nel nostro Paese dal 3,8 per cento del 2008 al 4,6 per cento del 2010. Ma quali sono i paesi stranieri meglio rappresentati nelle università italiane? In primis Cina e Albania. Gli studenti cinesi in Italia sono il 7,4 per cento degli stranieri iscritti nelle università, mentre gli albanesi sono ben il 20,2 per cento. Percentuali che rispecchiano i flussi migratori che hanno interessato l’Italia in questi anni. A seguire i cinesi, sono i rumeni con il 6,8 per cento e i greci con il 5,8.

Dai dati divulgati sembra, inoltre, che gli universitari stranieri si concentrino principalmente nel Lazio e nella Toscana, riflesso forse di scelte politiche, oltre che dell’attrattiva della Capitale: 9.449 gli studenti stranieri a Roma, 2.942 a Firenze, 1.427 a Pisa.

Infine i corsi di laurea scelti dagli stranieri sono quelli altamente professionalizzanti come Economia con 10.842 iscritti e il 18,2 per cento del totale, Medicina e Chirurgia con 8.191 iscritti (13,8) e Ingegneria con 8.155 iscritti (13,7). I giovani stranieri lasciano agli italiani, invece, facoltà come Scienze Motorie, a cui si iscrive solo lo 0,2 per cento, Statistica (0,3) e Scienze della comunicazione (0,6), che sono le ultime nella classifica delle preferenze.