carovita

Il problema maggiormente avvertito dai giovanti durante il periodo degli studi universitari è quello della mancanza di soldi: secondo un sondaggio promosso da Ottica Avanzi, infatti, otto studenti su dieci sono preoccupati per il carovita. Sembra di vivere in uno stato perenne di instabilità, in cui si trova molta difficoltà a comprarsi i libri, a pagare l’affitto e perfino le tasse necessarie per andare all’università. Il 54 per cento dei ragazzi, quindi, cerca di rendersi indipendente con lavoretti part time o borse di studio.

Tale sondaggio sull’università è stato condotto attraverso una metodologia di tipo WOA, cioè Web Opinion Analysis, e ha coinvolto circa 1.200 studenti universitari, con un’età compresa tra i 19 e i 26 anni. I dati sono stati raccolti tramite un monitoraggio online su tutti i principali social network. Ne è emerso che, riguardo al futuro, molti giovani (il 44 per cento) si mostrano piuttosto pessimisti e preoccupati a causa del carovita, mentre il 32 per cento teme di non poterne avere uno all’altezza delle proprie ambizioni. Pochi quelli che ancora sperano di emergere grazie alle proprie qualità o che credono nelle istituzioni.

Gli stati d’animo maggiormente emersi dal sondaggio sono per il 44 per cento degli studenti la frustrazione e per il 36 per cento la rassegnazione, mentre circa il 28 per cento dei ragazzi non vuole perdersi d’animo e arrendersi alle difficoltà, nonostante siano preoccupati per il carovita. Per chi frequenta l’università, infatti, le ansie maggiori sono principalmente legate al caro affitti (43 per cento), al rincaro dei libri (31 per cento), all’impossibilità di far fronte alle spese accessorie mensili (29 per cento) e ai prezzi elevati dei trasposti (25 per cento).

Per far fronte a questo momento di grande crisi, gli studenti universitari si aspettano dalle aziende una maggiore solidarietà (76 per cento) e, anche, meritocrazia (56 per cento). Intanto per finanziarsi durante il periodo degli studi, il 54 per cento dei giovani coinvolti nel sondaggio, moltissimi dei quali fuorisede, cerca di cavarsela da solo, mentre la restante percentuale si fa mantenere dai genitori.