il sindaco bloomberg consiglia di diventare idraulici

Seppure in possesso di una laurea, moltissimi giovani oggi trovano serie difficoltà a trovare un impiego, tanto che sono in molti ormai a ritenere che andare all’università non serva più a nulla. In proposito, il sindaco di New York, Michael Bloomberg, sembra non avere alcun dubbio: “Meglio diventare idraulici“, risparmiare i soldi per pagare le tasse universitarie – che nelle più prestigiose università statunitensi ammontano fino a 50mila dollari l’anno – e investirli in una scuola professionale. Il primo cittadino della Grande Mela la ritiene “una scommessa vincente”.

Vista la situazione economica che si sta attraversando a livello mondiale, per Bloomberg è meglio lasciare perdere la carriera universitaria – dove i ragazzi che non eccellono hanno ancora più problemi a trovare una sistemazione per il futuro – e puntare su uno di quei mestieri che non tramontano mai e che tornano a essere sempre utili. Per fare solo un esempio, sottolinea il sindaco, basta citare gli idraulici. Il sindaco Bloomberg guarda in particolare al fenomeno di quanti, pur di frequentare l’università, finiscono per indebitarsi con i prestiti d’onore, per poi alla fine non riuscire a emergere con “con ottimi voti” e non trovare un impiego all’altezza dei sacrifici fatti.

Ovviamente, il consiglio del sindaco Bloomberg di diventare idraulici anziché conseguire la laurea ha scatenato non poche polemiche oltreoceano, spezzando i sogni di migliaia di giovani che, nonostante tutto, hanno deciso di investire nella propria istruzione. Eppure un altro uomo importante, autorità nel settore finanziario che riguarda gli studenti, sembra essere sulla stessa lunghezza d’onda, sebbene solo per metà: “Non è detto – dichiara Mark Kantrowitz – che se vai al college poi riuscirai ad avere un buon lavoro”. In ogni caso, però, per lui “l’università è comunque un buon investimento”.

Lo scorso Ottobre, anche, l’ex ministro italiano del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero, aveva espresso il suo parere sui vantaggi o meno di intraprendere gli studi universitari: “In un mercato aperto come quello europeo – aveva dichiarato – laurearsi per laurearsi serve a poco. Se ci si laurea male si hanno competenze modeste, che portano poco lontano, meglio non inseguire il titolo per essere dottori per forza. Meglio avere una formazione tecnica spendibile”.