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A Podor, nel nord del Senegal, sono morte due persone la sera di lunedì 30 gennaio nel corso di una manifestazione contro la candidatura del presidente uscente Abdoulaye Wade alle presidenziali del 26 febbraio prossimo. Si tratta dello studente di Lettere Mamadou Diop e di una passante di 60 anni. Altre cinque persone sono rimaste ferite.

Nuovi scontri tra studenti e polizia sono poi scoppiati nei giorni scorsi a Dakar, nel campus dell’università pubblica, a seguito delle proteste per la morte di Mamadou. Un elemento di esasperazione in più per la popolazione in rivolta contro la decisione del Consiglio costituzionale senegalese, giunta venerdì scorso 27 gennaio, di autorizzare il presidente Wade a ricandidarsi per il terzo mandato alle presidenziali, nonostante la Costituzione del 2001 lo vieti, e di invalidare al contempo la candidatura del cantante Youssou Ndourha.

Oggi, sempre a Dakar, gli studenti universitari hanno dato fuoco a un autobus e hanno minacciato di marciare sul palazzo presidenziale del Senegal, sempre in protesta contro la morte del loro compagno. Il sovrintendente della polizia Harona Sy, che è il capo della sicurezza nella capitale, ha spiegato che mercoledì i suoi ufficiali avevano respinto i manifestanti con gas lacrimogeni, costringendoli fuori del viale principale dell’università di Dakar.

Il poliziotto ha detto di aver chiesto ai suoi ufficiali di dar prova di moderazione, perché gli studenti erano in lutto per la morte di uno di loro. “Li capisco”, ha aggiunto. Gli scontri di oggi segnano già il quarto giorno di proteste dopo la recente decisione di concedere al presidente 85enne la possibilità di correre per il terzo mandato.

Proprio nei primi moneti della protesta migliaia di manifestanti si sono riuniti in piazza nel centro della capitale chiedendo l’allontanamento di Wade. Il capo della polizia ha detto che i suoi uomini hanno preso d’assalto la piazza quando i manifestanti hanno tentato di dare fuoco a una stazione di benzina, che se incendiata avrebbe potuto causare una esplosione pericolosa. Non è chiaro se lo studente universitario sia stato investito o sia caduto rimanendo ucciso dal fuggi fuggi della gente.