Protesta abilitati insegnamento

Test di ammissione con protesta, questa mattina, nelle università italiane dove si svolgeranno le prove per l’accesso ai corsi di laurea in Scienze della formazione primaria. Una contestazione che si protrae da mesi, tenacemente condotta soprattutto dagli studenti dell’ateneo dell’Aquila, e che ha ad oggetto l’esclusione dalle graduatorie per il reclutamento dei laureati e laureandi di Scienze della formazione primaria.

Questi ultimi faranno volantinaggio in silenzio davanti alle sedi universitarie dove si svolgono i test per informare i loro aspiranti colleghi di quella che definiscono una condotta discriminatoria da parte del Miur, che ha trattato in maniera diversa persone che hanno compiuto lo stesso ciclo di studi ma in periodi differenti. Chi si è iscritto prima del 2007, infatti, pur avendo titoli identici a chi si è iscritto dopo, contrariamente a questi ultimi possono accedere alle graduatoria e quindi all’insegnamento.

La forma della contestazione, che si svolgerà in maniera silenziosa, è una risposta simbolica al ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini, che a detta degli abilitati e abilitandi ha zittito 20 mila aspiranti docenti escludendoli dalla possibilità di accedere alla professione. Il Miur ha infatti deciso di escludere dalle graduatorie ad esaurimento i laureati immatricolati a partire dal 2008 introducendo un nuovo meccanismo di abilitazione.

Il coordinamento nazionale abilitati e abilitandi per la Gae (graduatoria a esaurimento), che si dice deluso dall’esito dei recenti colloqui con il ministero, distribuirà un volantino che reca la scritta “Un titolo per chi titolare non sarà mai”.

Il documento spiega che il ministero retto da Mariastella Gelmini ha bloccato l’accesso al lavoro nella scuola pubblica per chi ha conseguito e sta conseguendo la laurea in Scienze della formazione primaria, attraverso quindi il corso di laurea ad accesso programmato per il quale si svolgono oggi i test di ammissione. Un paradosso, spiegano dal coordinamento, che è necessario eliminare al più presto.