università di modena

La terra continua a tremare nel Nord Italia, procurando disagi alla popolazione emiliana, come pure alla comunità universitaria. Per poter far fronte all’emergenza terremoto e assicurare il proseguimento dell’anno accademico in corso, il rettore dell’Università di Modena e Reggio, Aldo Tomasi, ha deciso di adottare alcuni provvedimenti urgenti, anche se è rassicurante sulle condizioni degli atenei: “Nessuna delle nostre strutture – spiega – risulta seriamente danneggiata. I sopralluoghi sono risultati nel complesso incoraggianti”.

Prima di tutto il rettore dell’Università di Modena e Reggio ha invitato tutti presidi di facoltà a stabilire nuovamente, entro il prossimo settembre, le date degli appelli, prevedendo anche delle sessioni di esame straordinarie. Ciò per andare incontro alle esigenze degli studenti, per il momento impegnati con l’emergenza terremoto e impossibilitati a frequentare l’università. Tra gli altri provvedimenti, si ricordi pure l’inderogabile fine delle lezioni fissata per domani.

Inoltre, si è deciso che il prossimo anno saranno esonerati dalla tassa d’iscrizione tutti quelli che hanno subito danni materiali a causa del terremoto. Tale misura si estende, anche, a coloro che hanno famigliari forzatamente in cassa integrazione o che lo sono stati per un lungo periodo, perché dipendenti di aziende che si trovano nelle zone colpite dall’emergenza. Questi studenti dovranno pagare solo la tassa regionale e l’imposta di bollo. L’obiettivo è “incoraggiare quanti hanno già subito pesantemente le conseguenze del sisma a non mollare e a reagire alle avversità”.

Oltre ad annunciare tali provvedimenti, il rettore Aldo Tomasi ha assicurato che in questi giorni sono continuati, “affidati a persone molto valide e competenti”, i sopralluoghi nelle varie strutture che compongono l’Università di Modena e Reggio. Nel secondo di questi atenei non è stato riscontrato alcun elemento di pericolosità, tale da far pensare a nuove interruzioni delle lezioni e delle attività accademiche. Un po’ diversa la situazione nel primo caso, anche se è esclusa una qualche permanente inagibilità.

Oltre a gravi problemi rilevati nella palestra del CUS, nell’ateneo modenese sono stati evidenziati alcuni danni alla facciata esterna del dipartimento di Fisica e in qualche aula di quello di Chimica, più alcune lesioni in altre strutture dell’università. Tutto a quanto pare risolvibile nel giro di poco tempo, grazie a interventi manutentivi straordinari. Il rettore non esclude che, per garantire il normale proseguimento delle attività, si scelgano delle soluzioni logistiche alternative.