presidente obama spunta targa in bagno universita stoccolma

“Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è seduto qui”. Questa sarebbe la targa che troneggia in un bagno del KTH, una delle università di Stoccolma. E riporta anche la data: 4 Settembre 2013. Un fotomontaggio opera di un buontempone? Forse, ma la trovata, dopo aver fatto ridere mezza Svezia, ha varcato i confini nazionali attraverso la condivisione sui social network.

In effetti, Obama a Stoccolma in quei giorni ci è stato davvero: proprio il 4 Settembre, il presidente degli Stati Uniti si trovava in Svezia in visita di Stato, prima di volare a San Pietroburgo per il G20 dedicato alla delicata situazione siriana. Durante la sua permanenza in terra svedese Obama ha incontrato il primo ministro Fredrik Reinfeldt e il re Carlo XVI Gustavo, con i quali si è intrattenuto a parlare, oltre che di Siria, del progetto che vede la Svezia intenzionata ad abbandonare l’impiego di ogni tipo di combustibile fossile entro il 2050. Poi, il presidente USA ha visitato il KTH, il più importante politecnico del Paese scandinavo.

E poi? Sarà vero o forse no, ciò che la targa spuntata a sorpresa in un bagno dell’università fa intendere è che il presidente Obama si sia dovuto assentare un momento per un bisogno fisiologico, rendendo così un’anonima toilette del grande polo universitario un luogo “presidenziale”. E l’avvenimento sarebbe stato considerato tanto importante da meritare che proprio lì fosse apposta una targa a futura memoria.

Certo, i dubbi sull’autenticità della targa celebrativa che sarebbe stata posta nel bagno dell’università ci sono, e sono molti. Potrebbe trattarsi di un fotomontaggio, dicono tanti, anche perché la scritta è in inglese, anziché in svedese – il che, in effetti, sembra un po’ strano. Ma su Internet, come si sa, non sempre si sta a guardare il capello, così – grazie ai social network – l’immagine sta rimbalzando non più solo in Svezia, ma in mezzo mondo. Le risate non mancano, e le battute (più o meno di buon gusto) si susseguono. Qualcuno, addirittura, ha ironicamente parlato dell’uso di “armi chimiche” da parte del presidente Obama.