ricercatrice insubria, studio tossicodipendenze

È stata la giovane ricercatrice Cinzia Guidali ad aggiudicarsi quest’anno uno di premi che mette a disposizione la Fondazione Zardi Gori e dedicato a giovani ricercatori della Lombardia under 32 per progetti legati allo studio delle dipendenze e delle droghe.

“Involvement of the endocannabinoid system in phencyclidine-induced cognitive deficits modelling schizophrenia”, questo il titolo della ricerca della vincitrice, che in poche parole ha condotto eccellentemente uno studio sulle conseguenze dell’uso delle cosiddette “droghe leggere” durante l’adolescenza, come la marijuana, nonché la correlazione con patologie schizofreniche, o simili, che compaiono poi nell’età adulta.

Cinzia Guidali, giovane ricercatrice all’università dell’Insurbia, è laureata in Biologia applicata alla Ricerca biomedica nonché dottore in Neurobiologia, e con questo riconoscimento si è aggiudicata una borsa di 5 mila euro e soprattutto una schiera di valutazioni positive e toni entusiastici da parte della direttrice Daniela Parolaro del Centro di ricerche in Neuroscienze dell’Università dell’Insubria.

“I dati ottenuti dalla dottoressa Guidali sono di grande attualità in considerazione del fatto che la marijuana resta la droga d’abuso più diffusa tra gli adolescenti che spesso ne fanno uso considerandola innocua ” – ha commentato la professoressa, inserendo una nota importante a favore della ricerca italiana – “In un momento così scarno di soddisfazioni per i giovani ricercatori, questa è per noi davvero una bella notizia”.