test di ammissione professioni sanitarie 2013 annullato a pavia

Tutto da rifare. Anche all’Università di Pavia, com’era già successo a Parma, il test di ammissione per le professioni sanitarie è stato annullato. L’ateneo lombardo ha annunciato la decisione attraverso un comunicato ufficiale, dal quale si apprende che il motivo alla base dell’azzeramento dalla prova sostenuta mercoledì scorso da poco meno di 1.500 candidati è la non conformità dei questionari distribuiti in sede d’esame rispetto a quanto indicato nel bando emanato dall’università.

L’annullamento del test di ammissione per le professioni sanitarie è stato disposto dopo aver constatato che per ciascuno dei quesiti erano presenti solo quattro opzioni di risposta e non cinque, come era stato invece specificato nel bando. Per l’errore, l’Università di Pavia ha chiamato in causa la società Intersistemi SpA, incaricata dall’ateneo di preparare i questionari. Le prove dei test di ammissione per le professioni sanitarie, infatti, non sono uguali su tutto il territorio nazionale, ma sono predisposte dalla singola università.

Adesso, come nel caso dell’Università di Parma, si dovrà attendere che il MIUR, con un apposito decreto ministeriale, fissi una nuova data per lo svolgimento della prova. Intanto, le associazioni studentesche, specialmente l’Unione degli universitari (Udu), sottolineano l’assurdità della vicenda, chiedendosi soprattutto come sia possibile che nessuno visioni in anticipo i questionari da sottoporre agli studenti durante i test di ammissione per verificarne la conformità con quanto stabilito e la correttezza. Attraverso il suo coordinatore nazionale, Michele Orezzi, l’Udu ha poi annunciato che anche per l’annullamento del test di ammissione per le professioni sanitarie all’Università di Pavia sarà richiesto il rimborso delle spese sostenute dai candidati, molti dei quali non sono residenti nella città lombarda.

Mentre infuriano le polemiche sui test di ammissione annullati, sembra che siano destinate a sgonfiarsi quelle relative al ‘bonus maturità’. Dopo aver constatato che nemmeno la revisione della tabella dei percentili è servita a risolvere tutte le criticità, il ministro Carrozza starebbe per annunciare l’abolizione del discusso provvedimento, che potrebbe essere abrogato già lunedì prossimo dal Consiglio dei ministri. A darne notizia è stato Angelo Mastrillo, referente dell’Osservatorio Conferenza nazionale dei Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie, intervistato da Adnkronos Salute.