orto botanico sostenibile all'universita di siena

Percorsi educativi rivolti a turisti, cittadini e scolaresche per comprendere la sostenibilità ambientale: è quanto si sta realizzando nell’Orto botanico dell’Università di Siena, grazie a un progetto finanziato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Un modo per mostrare come, grazie a una serie di interventi tecnici, è possibile rendere una struttura pubblica sostenibile, facendo un uso razionale della risorsa idrica e attuando il recupero dei rifiuti organici.

Nell’Orto botanico sostenibile di Siena ci sono sia una fontana antica sia un pozzo artesiano, capaci insieme di garantire gran parte delle necessità idriche. Se prima molte delle piante venivano innaffiate con l’acqua proveniente dall’acquedotto comunale, adesso è possibile minimizzare gli sprechi attraverso il recupero dell’acqua piovana e la realizzazione di un impianto automatizzato di irrigazione a goccia. Oltretutto, con il recupero dei rifiuti organici, viene autoprodotto compost di qualità, utilizzato per le operazioni di rinvasatura e per la piantumazione di nuove specie.

Il prossimo obiettivo sarà quello di realizzare all’interno dell’Orto botanico sostenibile dell’Università di Siena anche  alcuni impianti per la produzione elettrica, servendosi della fonte energetica inesauribile per eccellenza, ovvero il sole. Questi serviranno per mettere in funzione le pompe idriche e per la produzione di acqua calda necessaria al riscaldamento delle serre. Grazie a tutti questi interventi, sarà possibile mettere i visitatori in grado di scoprire meglio la natura, comprendendo l’interdipendenza che esiste tra problemi energetici, ambientali, sociali ed economici.

Tutto ciò verrà illustrato al pubblico, a dimostrazione della strada intrapresa dall’Università di Siena per la sostenibilità ambientale, tramite un’apposita cartellonistica. In particolare, si presterà grande attenzione al ciclo del carbonio, al ruolo della fotosintesi e ai quantitativi di anidride carbonica assorbiti dalle piante e risparmiati con l’utilizzo dell’energia solare. In questo modo, si cercheranno di evidenziare i legami che sussistono tra i cicli biogeochimici e il mondo socio-economico.