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Le università italiane stanno per ricevere (doveva arrivare entro marzo) la loro quota del Fondo di finanziamento ordinario (ffo) per il 2012. Il ministro Profumo manterrà dunque la promessa di anticipare lo stanziamento delle risorse rispetto agli anni precedenti. Poco più di 7 miliardi di euro andranno dunque suddivisi tra i vari atenei e un miliardo su sette andrà ai più “virtuosi” secondo una logica premiale che se nel 2012 è del 13 per cento del totale, nel 2013-2014 arriverà al 20 per cento, mentre l’80 sarà distribuito secondo i nuovi criteri basati sul costo standard per studente, sulle politiche di reclutamento del personale e sulla perequazione del sistema universitario.

Il Miur, con il decreto di stanziamento del Ffo, specifica che la premialità non penalizzerà eccessivamente gli atenei in difficoltà, prevedendo per questi ultimi una quota perequativa e un limite massimo al ridimensionamento della quota di fondo assegnata che non più andare oltre il 3,9 per cento in meno rispetto all’anno precedente.

Ma le novità in tema di finanziamenti alle università italiane non finiscono qui: la quota complessivamente stanziata, infatti, supera i 10 miliardi di euro e oltre alla spesa corrente contribuisce a coprire i costi di progetti legati alla didattica, alla ricerca e alle infrastrutture.

l ministro Profumo ha in pratica comunicato agli atenei tutte le voci di entrata di fonte governativa, ricomprendendo gli stanziamenti diretti e indiretti provenienti dai diversi ministeri.

Una razionalizzazione e un lavoro di recupero di somme anche ingenti che oltre ai 7 miliardi di Ffo porteranno al sistema accademico italiano circa 700 milioni per “lo sviluppo de sistema” e quasi 2 miliardi per “linee di intervento progettuali e competitive”. La quota complessiva comprende anche 355 milioni per nuove assunzioni sbloccati dal ministero dell’Economia e 81 milioni per l’edilizia scolastica.