misurare le polveri sottili con lo smartphone

Misurare il livello di inquinamento della propria città tramite lo smartphone. Oggi è possibile: a sostenerlo sono alcuni ricercatori dell’Istituto di tecnologia di Karlsruhe, in Germania. Basta collegare un sensore ottico esterno alla macchina fotografica incorporata ai videotelefoni di ultima generazione e, attraverso la luminosità dei pixel, si può risalire alla quantità di polveri sottili presenti nell’aria. Tutto ciò semplicemente scattando una fotografia. Un curioso modo per contrastare lo smog.

Misurare le polveri sottili con lo smartphone ha, però, il suo limite: i sensori ottici, infatti, non sono precisi come le apparecchiature specialistiche. Per ovviare al problema, i ricercatori tedeschi intendono far ricorso a una maggiore intensità di dati, attraverso una mappa formata da molte misurazioni di persone vicine tra loro. Insomma, gli scienziati sembrano essere alla costante ricerca di nuove soluzioni tecnologiche per evitare che l’aria che respiriamo diventi troppo insalubre e, quando una soluzione sembra esserci (come in questo caso), fanno di tutto per perfezionarla.

Quella che dovrebbe avvenire con lo smartphone è – secondo gli studiosi dell’Istituto di tecnologia di Karlsruhe – una misurazione partecipata. In sostanza, per realizzare lo scopo si prevede la partecipazione di un buon numero di cittadini, disposti a monitorare il livello di inquinamento in varie zone della propria città, per poi condividere i dati raccolti. A tal proposito, si pensa di sviluppare un’apposita app da scaricare e di collocare i sensori ottici sui cellulari tramite dei magneti. In questa maniera, questo nuovo strumento di misurazione dell’inquinamento atmosferico può essere alla portata di tutti.

I ricercatori tedeschi non si vogliono fermare qua: per l’anno prossimo, infatti, pensano già di sviluppare un altro prototipo con lenti emisferiche. E chissà che nel frattempo non vengano fuori altre nuove idee, che riescano a coniugare la sensibilità verso i problemi ambientali con l’ingegno e un pizzico di divertimento, come d’altra parte avviene già in questo caso con lo smartphone.