università ricerca bolletta

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Destinare al Ministero dell’Università e della Ricerca i due terzi del risparmio energetico in bolletta. Sarebbe questa la proposta avanzata dal relatore di maggioranza Antonio Azzollini in Commissione Bilancio al Senato con un emendamento alla manovra finanziaria del Governo.

Praticamente di quello che il Gestore di servizi elettrici (Gse) risparmierà per il fatto che non deve più comprare certificati verdi, i due terzi verrebbero inviati al Miur per finanziare atenei e progetti di ricerca, e il restante un terzo verrebbe incluso come risparmio dei consumatori finali.

Secondo quanto riportato dalle agenzie, il testo dell’emendamento prevede questo trasferimento di fondi a partire da luglio 2010 e poi per gli anni 2011, 2012 e 2013.

In altre parole, da qui al 2013 – proprio gli anni su cui si abbattono i tagli al fondo di finanziamento ordinario previsti in finanziaria e su cui più volte i rettori hanno lanciato l’allarme – il sistema universitario lo pagheranno i cittadini in bolletta.