Lingue e Letterature straniere

Nel mondo globalizzato chi studia Lingue ha una marcia in più, a patto che sia disposto a spostarsi o comunque a impegnarsi molto per gli studi per poter ambire a un lavoro in enti e organismi sovranazionali o internazionali. Eppure Almalaurea registra per il 2010 una percentuale di laureati di primo livello di sesso maschile del 15,3 per cento, segno che è ancora forte il pregiudizio nei confronti delle opportunità occupazionali che offre questo corso di laurea, nell’immaginario di tanti ancora legate quasi solo all’insegnamento.

Ma vediamo che cosa offre il panorama formativo italiano e quali sono, a giudizio della Guida Censis Repubblica 2011, le migliori facoltà di Lingue e Letterature straniere nel nostro Paese. In verità, quest’anno non ci sono molte novità rispetto alla classifica 2010: la facoltà di Lingue di Udine si conferma “regina d’Italia” e migliora la sua performance in termini di punteggio: 95,5 punti contro i 94,3 dello scorso anno.

Aumenta infatti il distacco con la seconda classificata, anche per il 2011 l’Università di Salerno, ferma a 93,7 punti. Piccola novità nel gradino più basso del podio, con Venezia che sale di un posto e lascia il suo a Urbino, lo scorso anno in tera posizione. 93,1 il punteggio della facoltà di Lingue e Letterature straniere di Ca’ Foscari, contro i 92,4 della Carlo Bo. In quinta posizione troviamo Bergamo e a seguire l’Università della Tuscia, Genova, Verona, Bologna e Torino.

Scendendo nel dettaglio della migliore facoltà di Lingue 2011, vediamo che l’eccellenza riguarda soprattutto la didattica, con 104 punti; seguono i 97 punti sia per la ricerca sia per l’internazionalizzazione e e gli 85 per la produttività. La facoltà di Lingue di Udine conta 2.193 iscritti e un rapporto di un docente per ogni 25 studenti.

A Salerno, invece, gli studenti dei corsi di laurea in Lingue sono 1.931 e il rapporto docenti/studenti è di uno su 32. In questo caso risultano ben più elevati i risultati in termini di didattica e ricerca (110 per ciascun ambito) ma calano rispetto a Udine la produttività, ferma a 72 punti, e i rapporti internazionali, che ottengono 83 punti.

Passando ad analizzare la coda della classifica, dei 18 atenei in lizza, il rapporto Censis piazza in ultima posizione la facoltà di Lingue e Letterature straniere dell’Orientale di Napoli con 69,6 punti. L’ateneo campano, stabile in 18esima posizione rispetto al 2010, è preceduto da Catania (73,1), Bari (74,0), Sassari (75,8) e Lecce (75,9).