lettera presentazione

Spesso si sente parlare della necessità di scrivere una lettera di presentazione per accompagnare il proprio curriculum vitae.

Ma che cosa si intende per lettera di presentazione? E cosa si scrive in una lettera di presentazione?

Da non confondere con la lettera di referenze, che solitamente è una comunicazione scritta da un vostro docente o datore di lavoro per lodare le vostre competenze e “raccomandarvi” a qualcuno, la lettera di presentazione è una vera e propria descrizione di voi stessi con la quale vi presentate nel vero senso della parola a chi volete che legga il vostro curriculum e magari vi prenda a lavorare.

Immaginate di essere un datore di lavoro che deve leggere decine e decine di curricula, non vi farebbe comodo avere una sintesi di poche righe che vi faccia capire se quella persona può interessarvi prima di approfondire i dettagli della sua esperienza? E’ esattamente questo ciò a cui dovete puntare nella vostra lettera di presentazione: invogliare a leggere il vostro CV perché siete davvero tagliati per quel lavoro!

Dovrete quindi dare sintetiche informazioni riguardo la vostra formazione e le vostre esperienze professionali passate, ma ricordate che l’obiettivo della lettera di presentazione è diverso da quello del curriculum: non serve per documentare le vostre esperienze, ma a porre l’accento sui vostri interessi di lavoro o di studio, le vostre competenze e il vostro entusiasmo per un certo tipo di lavoro (che sarà quello per cui vi state candidando!).

A questo proposito, ci sono delle piccole differenze a seconda che stiate rispondendo ad un’offerta di lavoro, o vi stiate proponendo ad un’azienda nella quale vi piacerebbe lavorare ma che non ha pubblicato annunci di selezione del personale. Nel primo caso la lettera di presentazione farà capire in breve che voi possedete tutti i requisiti richiesti nell’annuncio. Fate capire che la vostra esperienza ruota intorno agli elementi costitutivi di quel tipo di lavoro, come se foste l’unica persona in grado di ricoprire quel ruolo.

Non preoccupatevi se nel CV si capirà che non è proprio così: intanto otterrete che venga letto, e non è detto che il selezionatore non venga attratto da qualche particolarità nella vostra esperienza che potrà fare la differenza.

Nel secondo caso, più che auto-lodare le vostre doti, ciò che dovete fare è mostrare il vostro interesse per la mission dell’azienda e, soprattutto, motivarlo. Fate capire che conoscete bene l’operato dell’azienda e che ne condividete i valori e gli stimoli e azzardate una proposta sul settore in cui vi vorreste collocare. Mostrerete, così, di avere le idee chiare e di aver scritto a quell’azienda non perché è una fra le tante, o una particolarmente in voga, ma perché si occupa di ciò di cui voi volete occuparvi, e sapete come potrete farlo.

La forma della lettera di presentazione, come sempre, deve essere chiara e sintetica (è opportuno che non superi la mezza pagina). Non utilizzate una forma pomposa, in cui ostentate le vostre caratteristiche, rischiate di risultare antipatici. Al contrario mostratevi sicuri dei vostri interessi e della vostra motivazione, incuriosendo chi vi legge ad approfondire la vostra conoscenza.

La lettera di presentazione va indirizzata alla direzione del personale, o comunque a chi è indirizzato il curriculum. Se il CV viene inviato per posta elettronica la lettera di presentazione può essere semplicemente il testo della mail, cosa particolarmente importante per convincere a non cestinate l’allegato!