Non è certo una novità la notizia secondo cui in diverse università italiane, è radicato il fenomeno della compravendita di esami piuttosto che lauree. Ora sia all’Università Federico II di Napoli che all’Università Magna Grecia di Catanzaro, è stata scoperta dalla polizia la vendita di esami.

A Napoli in particolare sono state effettuate perquisizioni (nell’ambito di un’inchiesta su presunti esami venduti alla facoltà di Giurisprudenza) sia nei locali dell’università che nelle case degli studenti e del personale amministrativo dell’ateneo.

Gli esami non sarebbero mai stati sostenuti, ma invece sarebbero state trascritte in segreteria le prove dell’avvenuto esame. L’indagine era già partita da diversi mesi, poiché da parte di alcuni professori si era manifestato il sospetto di qualcosa di anomalo nella registrazione degli esami a livello amministrativo. Così la facoltà ha deciso di sporgere denuncia.

Nel caso dell’Università Magna Grecia di Catanzaro, dopo 2 anni, si è giunti al sequestro di 48 lauree in Giurisprudenza, implicate nell’inchiesta partita nel 2007 sui presunti esami venduti. Tra i destinatari del provvedimento di sequestro della polizia, ci sarebbero anche avvocati che esercitano la professione forense e praticanti, indagati a vario titolo di corruzione: falso in atto pubblico, falso per induzione, soppressione e distruzione di atti, esercizio abusivo della professione forense.