Ca Foscari

Lo scorso anno, all’Università Ca’ Foscari di Venezia, la richiesta di laureati da parte delle aziende ha registrato un 66 per cento in più. Questo è stato possibile grazie, anche, alla straordinaria “rivoluzione” messa in atto negli ultimi due anni dal rettore Carlo Carraro, che ha introdotto nell’ateneo tanti di quei cambiamenti da farlo spiccare tra tutti quelli italiani e da agevolare l’’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

La “rivoluzione” dell’Università Ca’ Foscari di Venezia consiste in una serie di cambiamenti riguardanti l’organico della struttura, assieme ad alcuni suoi aspetti organizzativi e didattici.

Il corpo docente è stato rinnovato, introducendo un 15 per cento di personale nuovo. Dallo scorso autunno, inoltre, tutto ciò che va dal momento dell’iscrizione a quello della laurea avviene online. Per l’ateneo questo cambiamento si traduce in un risparmio di circa sette milioni l’anno.

Recentemente all’Università Ca’ Foscari di Venezia il ministero dell’Ambiente ha pure finanziato un nuovo master, il cui scopo è formare professionisti capaci di gestire le emissioni di gas serra. Adesso se ne richiede l’adozione da parte di tutte le altre università italiane.

A tutte queste novità si aggiunge, in un momento di crisi come questo, l’impennata di richiesta dei laureati nelle aziende: “La nostra piccola rivoluzione – dice Carlo Carraro – è stata percepita dal mercato del lavoro“. Un grande traguardo per l’ateneo veneziano, considerato che quattro anni fa in bilancio registrava un deficit di 4 milioni e che la richiesta di laureati nelle aziende non è sempre così favorita.

Gli studenti che frequentano l’Università Ca’ Foscari di Venezia sono in aumento: nell’ultimo anno accademico è stato registrato un 12 per cento d’iscritti in più. Tra gli obiettivi futuri c’è quello di mettere a disposizione degli universitari nuove strutture dove alloggiare: tre residence con ben duemila posti letto. Un progetto che comporterebbe un investimento da circa 85 milioni di euro e che dovrebbe essere portato a termine nel 2018.