Angiolino Stella, rettore Pavia

Dopo la condanna del Tar Lombardia a rimborsare agli studenti le tasse in eccesso, Universita.it ha intervistato il rettore dell’Università di Pavia, Angiolino Stella, che annuncia ricorso al Consiglio di Stato e spiega com’è sorta la situazione per cui ora i 22 mila studenti dell’ateneo possono chiedere che gli sia rimborsata una somma pro capite di 80 euro. per un totale di 1,7 milioni.

Per il tribunale amministrativo l’Università di Pavia nel 2009/2010 non ha rispettato la norma per la quale il totale delle contribuzioni studentesche non può superare un quinto dei finanziamenti statali a disposizione dell’ateneo.

Rettore Stella, sembra di capire che a causare lo sforamento del tetto del 20 per cento siano stati i tagli del governo Berlusconi: è così?
È evidente che nel rapporto tra contribuzione studentesca e Fondo di finanziamento ordinario, se diminuisce il denominatore, come avviene già da due anni, la percentuale aumenta. Inoltre, mentre l’importo della contribuzione studentesca viene stabilito all’inizio dell’anno, l’ammontare del Fondo di finanziamento ordinario è reso noto solo alla fine dell’anno. Ciò rende difficoltosa qualunque previsione.

Quindi gli atenei si ritrovano a pianificare l’ammontare delle rette senza poter stabilire se questo superi o meno la quinta parte del finanziamento statale. Ma anche alla luce di questo paradosso l’Università di Pavia che tipo di rivendicazioni porterà al cospetto del nuovo ministro dell’Università Francesco Profumo?
Vogliamo mettere in rilievo l’importanza di mantenere strutture e servizi agli studenti ad alti livelli di qualità. Certamente ci sarà l’occasione per farlo presente al ministro…

Ma con i tagli e ora anche la sentenza del Tar che vi obbliga a restituire 1,7 milioni sembra inevitabile un ridimensionamento dei servizi agli studenti: quali servizi intendete “sacrificare”?
Avendo dato massima priorità alla qualità e alla consistenza dei servizi agli studenti (intesi in senso ampio) è auspicabile che non si debba ricorrere a un taglio dei servizi, se non si è costretti da considerazioni strettamente legate al budget.

A questo punto ci può dire se avete in programma un aumento delle tasse per il prossimo anno?
La vicenda non è ancora conclusa, poiché intendiamo fare ricorso al Consiglio di stato contro la pronuncia del Tar, tenendo conto che altri Tar hanno emanato sentenze diverse. Solo più avanti si potrà essere più chiari sul giusto equilibrio tra ciò che caratterizza la nostra Università campus e la contribuzione studentesca.