india proteste

Proseguono da giovedì scorso le proteste e le rivolte in India, nelle regione del Telangana, degli studenti universitari dell’Osmania University campus di Hyderabad, nello Stato dell’Andhra Pradesh. La rivolta che ha condotto a violenti scontri con la polizia è dovuta alla stesura dello Srikrishna report, un rapporto sulle divisioni territoriali del Paese che prevede 6 differenti soluzioni che coinvolgono la regione del Telangana, la più grande del Sud dell’India.

Il tema è molto sentito da studenti e cittadini coinvolti nelle proteste, e l’opzione della divisione dell’Andhra Pradesh e la nascita di uno Stato autonomo non sembra incontrare il loro favore, andando contro la volontà dei manifestanti di una totale indipendenza della regione di Telangana.

La situazione nel campus sembra peggiorare di giorno in giorno, con le forze di polizia che hanno assediato e circondato l’Università, dopo essere intervenuti con proiettili di gomma e lacrimogeni, senza permettere agli studenti di entrare o di uscire dai locali dell’ateneo.

“La situazione è uno stato di emergenza. Il campus è blindato e ogni tentativo degli studenti i uscire è bloccato dalle azioni violente e indiscriminate della polizia”, ha dichiarato alla stampa internazionale Rajaram Yadav, studente dell’Osmania University in prima linea nelle proteste. Gli studenti sono inoltre supportati dai residenti del posto, uno slum adiacente al Campus.

“Le forze di polizia offrono denaro ai locali in cambio di informazioni sugli studenti che stanno protestando”, ha aggiunto un altro studente. La polizia invece, dal lato suo, fa sapere che “gli studenti vengono fermati e tenuti nel Campus per assicurarci che non attacchino le proprietà private al di fuori dell’area universitaria”.