indagine computer universita italiane

Tecnologia, questa sconosciuta. Secondo gli studenti, nelle università italiane la presenza di computer e lavagne interattive e l’uso delle nuove tecnologie nella didattica sono insufficienti. Lo rivela una ricerca svolta nell’Aprile scorso, intitolata “I cambiamenti in atto nel mondo universitario italiano” e condotta da Future Concept Lab, che ha coinvolto un campione formato da 600 giovani di età compresa tra i 19 e i 29 anni, iscritti a percorsi formativi di varia natura (corsi di laurea, dottorati, master, ecc.) negli atenei di Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli e Palermo.

Dall’indagine emerge che quasi la totalità degli studenti – il 90 per cento – è insoddisfatta dei dispositivi tecnologici forniti dai propri atenei. Gli intervistati lamentano soprattutto l’esiguo numero di computer a loro disposizione e l’assenza nelle aule di pc destinati ai docenti per le loro lezioni. Il dato peggiore è quello delle università del Centro, mentre il migliore viene registrato al Nord, anche se l’insoddisfazione si attesta comunque ben al di sopra del 50 per cento.

Oltre alla ridotta disponibilità di computer, gli studenti sono delusi anche dalla scarsa offerta di corsi online (81 per cento degli intervistati) e lezioni in streaming (86,5 per cento), e dal numero di lavagne interattive installate nelle aule (77 per cento). Ma anche gli stessi spazi universitari sono giudicati in maniera critica: per il 54 per cento degli studenti essi sono simili a uffici e per l’87 per cento di loro sono incapaci di stimolare la creatività e la condivisione. Ottengono un giudizio positivo solo i siti delle facoltà e le reti wi-fi gratuite degli atenei.

L’indagine sulla presenza delle nuove tecnologie nelle università evidenza una situazione che è vissuta con disagio da parte degli studenti, che nella propria vita privata fanno un uso quotidiano dei dispositivi digitali. Tra gli intervistati, infatti, l’85 per cento possiede uno smartphone, l’89 per cento ha un computer portatile, ben il 93 per cento ha un profilo Facebook e un terzo del campione dichiara di desiderare un tablet. Per gli universitari le tecnologie digitali sono in grado di migliorare e semplificare la vita e la speranza comune è che il gap dell’Italia venga presto colmato.

A commissionare l’indagine sulla diffusione di computer e dispositivi digitali nelle università è stata Samsung, nell’ambito del Samsung Young Design Award. Il concorso, giunto quest’anno alla settima edizione, non è più riservato ai soli designer, ma potranno prendervi parte tutti gli iscritti ad un ateneo italiano e i professionisti fino ai 30 anni d’età. I giovani creativi dovranno presentare entro il 2 Giugno un progetto digitale sul tema “Una lezione per il domani. Tecnologia per l’educazione del futuro”. I tre vincitori del premio saranno proclamati a Settembre.