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Promuovere la nascita di nuove start up al Sud. Questo l’obiettivo che si vuole conseguire con gli incentivi da 190 milioni di euro varati dal Ministero dello Sviluppo economico e gestiti dall’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa. E il 4 Settembre si sono aperti i termini per la presentazione delle domande per ricevere le agevolazioni. Le istanze dovranno essere effettuate on line, attraverso la procedura informatica disponibile sul sito www.smartstart.invitalia.it. Con questi finanziamenti – ha spiegato l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri – si spera di riuscire a “incentivare 1.000 imprese”.

Nel dettaglio, gli incentivi per agevolare le start-up al Sud sono divisi in due misure: Smart, con 100 milioni di euro a disposizione, per contributi che coprono i costi di gestione sostenuti nei primi quattro anni di attività aziendale nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia; Start, con 90 milioni di euro, per contributi che servono a coprire le spese per l’investimento iniziale in innovazione in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Così come dichiarato da Arcuri, “è la prima volta che un regime d’aiuto è interamente rivolto a imprese innovative nel Mezzogiorno”.

Provenienti dalla programmazione comunitaria, i contributi previsti per sostenere le start up del Sud saranno destinati a nuove piccole imprese, intendendo con ciò aziende con meno di 50 occupati e con un fatturato annuo minore di 10 milioni di euro. Le imprese, inoltre, devono essere costituite da non più di sei mesi, si devono presentare in forma societaria ed essere composte – in maggioranza assoluta numerica e di partecipazione – da persone fisiche. Se si posseggono tali requisiti, possono essere richieste, con un’unica domanda, entrambe le agevolazioni.

“Le richieste di accesso – ha commentato Arcuri – possono essere inoltrate solo via web, anche questa una novità assoluta, con l’impegno di comunicare l’esito dell’istruttoria in 60 giorni”. Non essendo Smart&Start un bando, le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di invio. Non è prevista né una graduatoria né un termine ultimo entro cui presentare la domanda di agevolazione. L’essenziale è che riporti la firma digitale del legale rappresentante o, nel caso di società non ancora costituita, della persona fisica proponente.