Guida Censis Giurisprudenza

Tra i corsi di laurea più gettonati per la loro versatilità, e tutto sommato per la loro accessibilità, c’è sena dubbio quello in Giurisprudenza. E in Italia, stando alle risultanze della classifica stilata dal Censis per il 2011, la palma d’oro della miglior facoltà, con un rating da tripla A, va all’Università di Siena, premiata per la particolare attenzione all’offerta didattica, alle relazioni internazionali, a ricerca e produttività, che sono i parametri presi in considerazione dalla società di ricerca economica e sociale.

Il merito dell’ateneo senese sta anche nell’aver scalato in un solo anno la vetta della classifica partendo dal terzo gradino del podio e sottraendo il primato all’ateneo di Trento. Le due università sono distanziate da pochi decimi di punto, con Siena a 97,6 e Trento a 97,2.

Terza in classifica la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna, che guadagna due posizioni, seguita dalle università dell’Insubria, di Genova e di Udine, che in un anno compie un balzo in avanti dalla 17esima alla sesta posizione. Peggiora invece Trieste, che si ritrova in settima posizione, mentre l’anno scorso era seconda dopo Trento, ma mantiene la tripla A del rating.

Poco movimento invece in fondo alla classifica, dove Camerino fa registrare la performance meno soddisfacente con 73 punti assegnati nel 2011, preceduta da Cassino con 74,2 punti. Lieve miglioramento per il fanalino di cosa 2010, l’Università del Molise, che con i suoi 74,9 punti fa meglio dei due atenei del centro Italia.

Galleggiano invece a metà classifica i grandi atenei, con tendenza verso l’alto per Milano Bicocca e Statale (decima e dodicesima) e Roma tre (anch’essa dodicesima con 90,3 punti e rating AA) e verso il fondo per atenei come La Sapienza (27esimo posto e 83,7 punti) e Federico II di Napoli (29esimo con 81,6).

Giurisprudenza mantiene dunque il suo appeal soprattutto per le ampie possibilità di collocazione lavorativa che offre. Non soltanto avvocati, magistrati o notai, ma una vasta possibilità di ingresso nella pubblica amministrazione in Italia e all’estero o di attività consulenziali.