Borsa studio studenti meritevoli

Un esame-bis dopo quello di maturità per valutare i più meritevoli. Potranno accedervi i neodiplomati con un voto di almeno 80/100. Una selezione che a partire dal 2012 frutterà 10mila euro come contributo a fondo perduto per il primo anno di università a coloro che risulteranno i migliori, a prescindere dalle condizioni di reddito. Il bando è in dirittura d’arrivo e appena pronto sarà disponibile nella sezione Bandi di Universita.it. L’iniziativa promossa dal ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca rappresenta il “battesimo” della Fondazione per il merito, nata dalla collaborazione tra Miur e dicastero dell’Economia per sostenere le eccellenze.

Due terzi dei circa 30 milioni di euro disponibili per finanziare il progetto provengono dal Programma operativo nazionale (Pon) dell’Ue e i 10 milioni restanti li ha stanziati il Miur, ma ci si aspetta un forte contributo da finanziatori privati. Alla “competizione” per ottenere la borsa di studio si potrà partecipare versando un contributo di 5 euro per contribuire alle spese di organizzazione delle selezioni, che si svolgeranno presso un ateneo per ogni regione italiana.

Si stima che sui 200.000 studenti che ogni anno escono dalle superiori con un voto uguale o superiore a 80 su 100 saranno tra gli 80.000 e i 150.000 quelli che decideranno di tentare la carta della “borsa per le eccellenze” partecipando alle selezioni. Il senso dell’iniziativa è quello di sostenere gli studi delle ragazze e dei ragazzi che si mostrano più preparati a prescindere dalle condizioni di reddito dichiarate (talvolta peraltro diverse da quelle effettive): un meccanismo quindi diverso da quello messo in pratica dagli enti per il diritto allo studio, che adottano criteri che coniugano il merito con il “bisogno”.

Ma entriamo nel merito di questa ulteriore selezione cui gli studenti che vorranno potranno sottoporsi pochi giorni dopo la pubblicazione dei “quadri”, alla fine di luglio 2012, e un mese prima dei test d’ingresso. Rispetto ai test di ammissione all’università, avrà un ruolo marginale la valutazione della conoscenza dei programmi scolastici. I migliori si sceglieranno tra chi mostrerà di eccellere nelle competenze di base, nelle domande di logica e nella comprensione del testo.

Ancora non è stato definito a quali condizioni sarà erogata la borsa: i 10.000 euro per il primo anno potrebbero andare soltanto agli studenti che si iscriveranno fuori regione o in determinati atenei. Dal secondo anno in poi i ragazzi potranno ottenere un nuovo contributo soltanto se si terranno in pari con gli esami e con una media di almeno 27/30. Dal secondo anno in poi, però, il contributo non è più a fondo perduto ma si trasforma in una sorta di prestito d’onore da restituire quando si avrà un lavoro. Per confermare il principio del premio alle eccellenze i laureati con lode saranno invece esentati dalla restituzione.