flash mob studenti stazione roma

Dopo l’occupazione della facoltà di Ingegneria alla Sapienza, continuano le iniziative di protesta degli studenti capitolini. Alle ore 12.00 di ieri i ragazzi di alcune facoltà degli atenei Sapienza e Roma Tre hanno deciso di rilanciare l’invito al presidio a Montecitorio, che ci sarà domani in occasione della discussione in Aula del disegno di legge di riforma dell’università. Stavolta però sono usciti fuori dalle aule, e davanti ai binari della Stazione Termini hanno messo in scena un vero e proprio flash mob ideato per l’occasione.

Nel caos quotidiano di pendolari il gruppo di studenti romani, inizialmente confuso tra la folla, al suono di un fischietto si è compattamente seduto per terra formando un grande cerchio e suscitando la curiosità dei passanti. Dopo qualche secondo la voce di uno di loro da un megafono, facendo il verso agli altoparlanti delle ferrovie ha annunciato: “Si avvisano i signori passeggeri che il treno dell’università pubblica è su un binario morto”. Qualche secondo di silenzio e poi tanti applausi da passanti e pendolari che si trovavano alla Stazione.

Tra i manifestanti anche docenti come la professoressa di filosofia teoretica Paola Rodano. Dopo il flash mob, le spiegazioni di studenti e professori: bloccare la riforma perché rischia di togliere definitivamente il futuro ai giovani. L’appuntamento resta quello di domani sotto a Montecitorio in concomitanza con la discussione sul disegno di legge.

Intanto la ministra dell’Istruzione Mariastella Gelmini fa sapere in una breve dichiarazione che il “problema dei ricercatori” è uno dei nodi centrali su cui ancora il Governo sta spendendo le ultime energie prima della discussione in Aula: “ci stiamo lavorando – dice Gelmini – è uno degli ultimi nodi da sciogliere per poter arrivare in aula e approvare un disegno di legge organico. Speriamo di risolverlo al più presto”. Anche perché mancano solo 24 ore.

Il video di Uniriot.tv
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