facebook in crisi tra i giovani

La popolarità di Facebook tra i giovani è in crisi, almeno a sentire gli esperti. Le nuove generazioni sarebbero infatti alla ricerca di canali di comunicazione più intimi e spontanei, ma specialmente tutti per sé. Uno degli elementi che giocano a sfavore del social network di Mark Zuckerberg sarebbe proprio il fatto che ormai il ‘libro delle facce’ è popolato massicciamente anche da adulti e anziani.

I giovani non rinunciano ai social, ma iniziano a preferire alternative diverse, da Snapchat a WeHeartIt. O si spostano sulle chat, WhatsApp in primis. Per Facebook i numeri stellari rimangono, ma – a quanto dicono le statistiche – gli utenti più giovani vi entrano meno spesso. Già, perché sul social di Zuckerberg occorre comunque esserci, per poter essere trovati e trovare un po’ tutti – in questo senso i profili diventano sempre più una specie di “segnaposti esistenziali” (definizione di Nathan Jurgenson, sociologo esperto di digitale) – ma Facebook diventa sempre meno un luogo in cui identificarsi. Ecco perché i giovani si dirottano su altri luoghi virtuali, nei quali possono sentirsi se stessi.

Perché? Per alcuni esperti la crisi di Facebook e il ripiegamento verso social ‘più intimi’ da parte dei giovani si spiega con la necessità di recuperare quella distinzione tra pubblico e privato che tra bacheche e pagine fan abbiamo a lungo perso di vista. Ma anche con la volontà di escludere da certi contenuti, ad esempio, quei genitori che a loro volta hanno un profilo almeno sui social più noti. E con la ricerca di canali meno freddi, che meglio conservino il calore di una relazione umana.

Con queste premesse, sembra proprio che la previsione dell’Università di Princeton, secondo la quale Facebook si avvia a un rapido declino, al punto che perderà l’80 per cento dei propri utenti entro un paio d’anni, non sia poi così peregrina.