Studenti

Le studentesse superano i loro colleghi maschi per competenze e qualità dell’apprendimento. La notizia è arrivata proprio mentre nelle piazza di tutta Italia, domenica 13 febbraio, al grido di “Se non ora quando” centinaia di migliaia di donne protestavano contro la società maschilista e le discriminazioni che spesso sono costrette a subire sia in ambito familiare sia sui luoghi di lavoro, oltre che per chiedere un diverso atteggiamento della politica nei confronti del genere femminile.

Una serie di condotte che per anni hanno tenuto milioni di ragazze lontane dai banchi di scuola e che ha reso decisamente arduo il sorpasso. Ma ora, stando alla ricerca triennale dell’Ocse denominata Pisa (Programme for international student assessment), specificamente dedicato alla lettura, le quindicenni battono i coetanei maschi 518 a 474 (500 è la media Ocse). Ma nonostante la maggiore costanza nello studio, le studentesse preferiscono le materie umanistiche, e così perdono di 16 punti per la matematica e soltanto di due per le scienze.

In campo universitario il sorpasso è evidente già dal numero delle iscritte, con un 43 per cento di ragazzi e ben il 60 per cento di ragazze che transitano dalle superiori all’università. A questo si aggiunga che le donne si laureano prima e con voti più alti: le laureate sono il 39,2 per cento contro il 26,6 dei maschi. L’ingresso nel mondo del lavoro però premia di più i ragazzi, che tendono a preferire più delle donne materie tecnico-scientifiche per le quali c’è maggiore possibilità di trovare un’occupazione.

L’indagine Pisa misura le capacità di apprendimento dei ragazzi in 74 Paesi, 34 dei quali sono quelli che fanno parte dell’Ocse. Restringendo la misurazione all’Italia la vittoria resta comunque schiacciante: 510 il punteggio medio per “lei” e 464 per “lui”. I dati italiani sono stati diffusi dall’Invalsi, l’istituto che si occupa di valutazione per il ministero dell’Istruzione.

Significativi anche i dati che quest’organismo ha snocciolato riguardo alle differenze di punteggio per area geografica. Il denominatore comune resta la supremazia delle studentesse, con punte di eccellenza registrate in Lombardia (544 punti), Friuli (541 punti), nel Nord-Ovest (531) e in Emilia-Romagna (515).