Helle Thorning Schmidt nuovo premier danese

Per il giovane governo di coalizione danese guidato dalla socialdemocratica Helle Thorning Schmidt è una priorità fin dall’insediamento: risolvere le problematiche del sistema d’istruzione nazionale ereditati dal precedente esecutivo guidato da Løkke Rasmussen.

L’eredità è pesante: 85 miliardi di deficit nel budget 2012, un miliardo in meno a disposizione dell’università con previsioni ancora peggiori per il 2013.

Il nuovo esecutivo, frutto di una coalizione fra partito social-democratico, partito liberaldemocratico e partito socialista, ha dimostrato appena eletto di voler dare una svolta alla situazione e si è messo subito al lavoro individuando le linee guida principali per garantire la qualità dell’istruzione universitaria pubblica ai giovani danesi.

Nel documento di 76 pagine, denominato A United Denmark, che l’esecutivo sta preparando per delineare la propria linea d’azione, viene affrontato anche il tema istruzione. Se il governo di Rasmussen aveva avanzato l’ipotesi di far pagare ai laureati danesi che lavorano all’estero da più di 5 anni il costo della loro istruzione, nel nuovo documento governativo non c’è traccia di azioni di questo tipo.

Si parla, invece, di maggiore appoggio all’istruzione superiore e di arginare la xenofobia nei confronti degli studenti stranieri. Molte le misure che il nuovo governo ha in programma di attuare: dalla creazione di 10.000 nuovi posti per gli studenti entro il 2020 alla concessione di una maggiore autonomia alle università, ma soprattutto più qualità per la ricerca, apertura e internazionalizzazione.

Tante, insomma le aspettative create da un governo che è il più giovane e meglio istruito d’Europa. L’esecutivo vuole incrementare al 60 per cento gli studenti che frequentano almeno tre anni di corso e al 25 per cento il numero di giovani che decidono di proseguire gli studi dopo il triennio.

Infine, il vecchio ministero della Scienza verrà trasformato nel ministero della Ricerca, dell’Innovazione e dell’Educazione superiore gestito da Morten Østergaard, che dovrà sovrintendere anche ai corsi di laurea come quello in Architettura o corsi di laurea breve come Scienze Infermieristiche e Fisioterapia prima appartenenti ad altri ministeri.