crui

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Restano i tagli ai fondi mentre viene di continuo rimandata la presentazione in Consiglio dei ministri del disegno di legge del ministro Mariastella Gelmini che doveva riformare l’università. Per questo l’assemblea della Crui (la Conferenza dei rettori) lancia il suo allarme ed “esprime la più viva preoccupazione”.

Nonostante “l’impegno del ministro Gelmini- si legge nella nota del Crui – viene continuamente rimandata la presentazione al Consiglio dei ministri del ddl sull’università, in corso di predisposizione ormai da vari mesi e dopo che le relative linee guida hanno suscitato un positivo clima di discussione e molte attese. Contemporaneamente, per quel che riguarda l’altro problema-chiave e strettamente correlato delle risorse, nulla di concreto è stato finora garantito”.

La Crui, ribadisce il proprio impegno per interventi “incisivi ed efficaci” sul sistema universitario. Ma invita ad avviare l’iter parlamentare del ddl Gelmini “al più presto, anche per contrastare il clima di frustrazione e di incertezza che sta crescendo negli atenei”.

Secondo i rettori, poi, “non può più essere rimandata, anzi è prioritaria, l’emanazione del regolamento relativo all’Anvur (l’agenzia di valutazione), in attesa anch’esso da troppi mesi di essere varato dal Consiglio dei ministri”.

Infine i rettori confermano “l’assoluta insostenibilità dei tagli previsti per il 2010 e il 2011″ tali da “rendere del tutto ingestibili gli atenei statali e non statali”. La Cui chiede al governo di provvedere, insieme alla riforma, “al rifinanziamento del sistema che ne assicuri le possibilità di sopravvivenza e di rilancio”.