accordo per rafforzare collaborazione tra universita toscane e cina

Sottoscritto a Chongquing un accordo tra il Tune, ovvero il network che riunisce gli atenei toscani – composto dalle università di Firenze, Pisa e Siena, dall’Università per Stranieri di Siena, dalla Scuola Normale Superiore e dalla Scuola Superiore Sant’Anna – e i sei atenei cinesi della municipalità di Chongquing che fanno parte della UAC, cioè l’University Alliance in Chongqing. Si rafforza così la collaborazione tra il nostro Paese e la Cina, al fine di stimolare la didattica, il settore della ricerca e lo scambio di docenti e studenti.

La cerimonia in cui si è rinnovata la collaborazione tra le università toscane e la Cina si è tenuta alla Chongqing University e si è svolta  nell’ambito della missione cinese che è coincisa anche con la prima riunione del rinnovato Advisory board dell’Istituto Confucio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Tale ente si occupa di diffondere la lingua e la cultura cinesi, anche mediante l’organizzazione di corsi di lingua molto frequentati. Nicola Bellini, direttore italiano dell’Istituto Confucio del Sant’Anna e del Galileo Galilei Italian Insititute a Chongqing, ha dichiarato che l’accordo “è il risultato di un lungo lavoro e di una consolidata esperienza di cooperazione nella ricerca e nella formazione”.

La collaborazione appena sottoscritta tra le università toscane che fanno parte del Tune e le sei cinesi prevede l’incremento dello scambio di studenti, docenti, dottorandi e ricercatori, oltre all’attuazione di programmi congiunti di ricerca e all’organizzazione di conferenze, convegni e brevi corsi. Inoltre, altri protocolli serviranno a regolare le modalità di attuazione degli scambi scientifici e didattici, così da facilitarli il più possibile.

Gli atenei toscani e quelli della città cinese di Chongqing non sono nuovi ad accordi tra di loro in ambito accademico e contano già una serie di passate e significative collaborazioni. Nel 2004, ad esempio, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha siglato un patto di collaborazione scientifica con la Chongqing University, rinnovato anche l’anno successivo. Tre anni fa, invece, è stata la volta di un memorandum of understanding sempre tra il Sant’Anna e la municipalità della città cinese, riguardante i temi della cultura e dell’educazione.