cervello si addormenta a tappe

Guardare un film prima di andare a letto, o leggere alcune pagine di un libro, e non ricordare bene il giorno dopo quel che si è visto o letto. Capita a tutti, e ora sappiamo anche perché. È colpa del cervello che si addormenta non in un unico momento, ma a tappe, se tendiamo a dimenticarci delle ultime cose fatte prima di addormentarci. Già, perché a cedere per prima alle lusinghe di Morfeo è proprio la memoria.

A stabilirlo è stato uno studio condotto dall’Ospedale Niguarda e dall’Ospedale Sacco di Milano in collaborazione con i dipartimenti di Psicologia dell’Università dell’Aquila e di quella di Roma, che è appena stato pubblicato sull’importante rivista scientifica Neuroimage. E c’è da scommettere che per molti sarà un sollievo scoprire che dimenticarsi di ciò che si fa, si dice o si legge poco prima di addormentarsi è perfettamente normale.

Come spiega l’articolo, ricercatori hanno registrato le correnti – piuttosto deboli – di alcune porzioni del cervello umano nelle fasi precedenti il sonno vero e proprio. E hanno scoperto che l’ippocampo, regione fondamentale per la conservazione delle memorie, si “assopisce” prima della corteccia cerebrale, sede delle funzioni sensoriali, motorie, cognitive e di linguaggio. Insomma, poiché il cervello si addormenta a tappe, possiamo continuare a parlare, a leggere, ad agire ma la parte di noi che dovrebbe occuparsi della memoria dorme già.

Nessuno se la prenda, però, con il sonno. Nonostante queste “amnesie”, esso non è nemico della memoria, anzi né è un prezioso alleato: una volta che ci addormentiamo, infatti, il nostro cervello rielabora le informazioni della giornata, immagazzina i ricordi consolidandoli e organizzandoli, e – secondo ricerche recenti – addirittura li seleziona. Processi mentali importantissimi per sviluppare un pensiero più acuto e intelligente.

La scoperta che il cervello si addormenta a tappe a partire dalla memoria, secondo gli studiosi del settore, è molto rilevante e potrebbe portare a ulteriori sviluppi, consentendo anche di spiegare fenomeni come il sonnambulismo e alcuni tipi di insonnia.