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Novità sulla controversa vicenda degli scontri all’Università Roma Tre. Gli studenti di Azione Universitaria sono stati ricevuti stamattina dal Rettore Guido Fabiani, a seguito del ritrovamento di ieri da parte delle forze dell’ordine di spranghe e catene negli armadietti della loro aula nella Facoltà di Scienze politiche.

“È una situazione assurda, hanno montato una storia falsa” ha dichiarato il portavoce di Azione Universitaria durante l’incontro col Rettore, domandato e ottenuto per chiarire la propria posizione.

“La spranga ritrovata nell’armadietto forzato è in realtà la gamba rotta di un tavolo di cui ci serviamo per fare gli striscioni” – ha aggiunto lo studente – “la usiamo per tracciare le linee guida delle lettere e lo testimonia il fatto che sia sporca di vernice”.

Specificando come le catene ritrovate non sarebbero altro che “catene per i motorini, nemmeno nostre, messe lì apposta e di proprietà dei collettivi di sinistra”, come testimonierebbe una “foto di una loro riunione che ritrae quelle stesse catene sul pavimento”, gli studenti di AU hanno dichiarato di subire aggressioni da tempo in ragione del fatto di essere la prima lista dell’università.

“Un risultato meritato, queste sono cose non si ottengono con catene e spranghe” – hanno aggiunto.
Ma l’atmosfera in ateneo continua ad essere tesa, e stamattina si è verificata una discussione senza alcun atto di violenza, circa un volantino di Au che ripercorreva le tappe degli scontri. “È pieno di menzogne” hanno dichiarato gli studenti dei collettivi di sinistra.

Un membro del collettivo di sinistra di Giurisprudenza ha dichiarato “stanno facendo di tutto per metterci in cattiva luce ma non hanno prove, tentano solo di intimorirci circondandosi di gente grande che non c’entra niente con l’università”.