Oikos university

Un ex studente della Oikos University di Oakland, in California, ha aperto il fuoco nell’ateneo uccidendo sette persone e ferendone tre. Il bilancio dell’ennesima sparatoria avvenuta in un college Usa si è aggravato di ora in ora: due delle sette vittime sono infatti decedute in ospedale.

Stavolta il folle gesto di un 43enne che era iscritto al corso per infermieri ha sconvolto la piccola università indipendente di ispirazione cattolica nella quale studiano per lo più persone originarie del sud-est asiatico (in totale un migliaio di studenti in materie religiose, medicina e musica).

L’omicida di origine coreana, entrato in un’aula armato e con tuta mimetica color caki, ha aperto il fuoco alle 10,23 ora locale sparando almeno una trentina di colpi. La polizia è stata avvertita alle 10,50 e le squadre speciali e le teste di cuoio della Swat hanno subito circondato la scuola e fatto evacuare la zona.

Le forze dell’ordine hanno però arrestato il folle ad alcune miglia di distanza, in un centro commerciale dove si era recato subito dopo aver sparato, raccontando ai clienti quello che aveva fatto. L’identità dell’assassino l’ha svelata Jong Kim, il pastore che ha fondato la Oikos University circa dieci anni fa, spiegando sul sito dell’ateneo di non sapere con certezza se lo sparatore sia stato espulso dall’ateneo o lo abbia lasciato volontariamente.

La storia recente degli stati Uniti è purtroppo segnata da una serie di episodi del genere. La strage più recente risale al 27 febbraio 2012 dove un ragazzo ha ucciso tre persone nella caffetteria della Chardon High School, vicino Cleveland in Ohio. L’8 dicembre dello scorso anno, invece, al Virginia Tech torna la paura dopo il massacro 2007, e un giovane prima spara a un poliziotto e poi si uccide.

Il 18 gennaio in California tre studenti vengono feriti, pare accidentalmente, alla Gardena High School da un giovane con una pistola nella zaino. Il 3o novembre del 2010 in Wisconsin un adolescente prende in ostaggio 23 studenti e una insegnante in un liceo e poi si toglie la vita risparmiando gli ostaggi. Il 14 febbraio 2008 un ex studente dell’Illinois University uccidendo cinque persone e ne ferisce una quindicina usando due pistole e un fucile. Poi si toglie la vita.

Il 17 aprile 2007 un killer apre il fuoco in due diverse aree del grande complesso Virginia Tech e uccide due persone in un dormitorio e altre 30 in un edificio dove erano in corso le lezioni. Il 2 ottobre del 2006 la strage di Amish, un uomo prende in ostaggio alcuni studenti della scuola di Nickel Mines, un villaggio Amish della contea di Lancaster (Pennsylvania, Usa), fa uscire i ragazzi e lega le ragazze con funi e manette. Poi uccide cinque giovani alunne e ne ferisce altre cinque, infine si suicida.

Un ragazzo di 16 anni uccide il guardiano e poi spara su compagni di scuola e insegnanti del liceo Red Lake High School, situato nell’omonima a riserva indiana del Minnesota, uccidendo sei persone e ferendone 14 prima di suicidarsi. Aveva già ucciso il nonno e la sua compagna.

Il 16 gennaio del 2002 in una piccola università della Virginia uno studente straniero bocciato uccide a colpi di pistola il rettore, un insegnante e una studentessa. Il 20 aprile 1999, due studenti con simpatie neo nazi della Columbine High School di Denver, Colorado, uccidono 12 loro compagni e un insegnante prima di togliersi la vita.