Protesta studenti California State university

Dopo quattro giorni di proteste contro i tagli al bilancio, l’edificio amministrativo della California State University di Sacramento è stato sgomberato dalle forze dell’ordine ieri mattina. Erano le 3,30 quando agli studenti è stato intimato di lasciare lo stabile se volevano evitare l’arresto. “Che maniera triste di trattare gli studenti” ha commentato Nora Walker, una dei 27 manifestanti presenti nello spazio occupato al momento dello sgombero.

La mobilitazione sfociata nell’occupazione di mercoledì 13 aprile vede impegnati fianco a fianco studenti e docenti della rete dei 23 campus dell’ateneo, che chiedono ai vertici accademici un impegno forte per scongiurare ulteriori tagli che rischiano di aggiungersi a quelli già pesanti appena subiti. A organizzare le proteste è la California Faculty Association, che rappresenta i professori impiegati nell’ateneo pubblico.

Da parte loro i funzionari dell’università hanno spiegato che la richiesta di lasciare l’edificio è stata motivata agli studenti spiegandogli il rischio che correvano, perché durante il fine settimana il riscaldamento dell’edificio e la ventilazione non sono in funzione. Yeimi Lopez, al quarto anno di università, che ha fatto da tramite tra gli occupanti e le forze dell’ordine, racconta di aver visto almeno una dozzina di agenti in assetto antisommossa, con caschi e manganelli.

Il presidente del sindacato di ateneo, Kevin Wehr, ha parlato di un “terribile errore” dell’amministrazione dell’università nel ricorrere a una prova di forza. Wehr ha spiegato che i funzionari dell’ateneo hanno avuto molte possibilità di intavolare un dialogo con gli studenti e quindi non era necessario ricorrere alla minaccia dell’arresto. “Credo che si battono per la loro educazione, e questa è una giusta causa” ha spiegato Wehr riferendosi agli studenti.

All’inizio della settimana, i manifestanti avevano incontrato il presidente della California State University, Alexander Gonzalez, chiedendogli di sostenere pubblicamente la proposta del governatore californiano di aumentare le tasse ai petrolieri per scongiurare altri tagli alla pubblica istruzione. Gonzalez però ha dichiarato di attendere una espressa autorizzazione in tal senso del Consiglio di fondazione.