boom di iscrizioni in europa orientale

Mentre persino i cinesi – lo rivela l’ultima classifica elaborata dalla Jiao Tong University di Shanghai – bocciano le università del nostro Paese, l’Europa orientale sta registrando un vero e proprio boom di iscrizioni da parte di studenti sia italiani sia di altri Stati europei. Per quanto riguarda l’Italia, in particolare, il 14,9 per cento degli universitari che scelgono di emigrare  preferisce studiare in Germania, mentre al secondo posto si trova l’Austria, che con il suo 12,5 per cento ha superato la Gran Bretagna e la Francia. Inoltre, secondo dati recenti, gli italiani sembrano aver incrementato del 20 per cento gli acquisti di case all’estero proprio per motivi di studio.

Il boom di iscrizioni in Europa orientale è confermato anche dall’International Herald Tribune. Tale crescente tendenza è motivata dal fatto che sempre più studenti stranieri si iscrivono a Medicina, Farmacia e Odontoiatria in Paesi come Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia e Polonia. In particolare, nel primo caso gli universitari provenienti dall’estero sono raddoppiati, in Slovacchia il numero è quintuplicato, in Ungheria è passato da 13milla a17mila in sei anni, mentre in Polonia – in solo cinque anni – gli stranieri sono aumentati dell’80 per cento.

A parte il boom di iscrizioni in Europa orientale, un’altra tendenza – riguardante non solo gli studenti italiani ma a anche tutti quelli europei – che si sta sempre più affermando è quella di iscriversi all’Università di Maastricht. L’ateneo dei Paesi Bassi vanta un record di popolarità internazionale senza eguali. In pratica, il 50 per cento degli iscritti è straniero, anche perché il governo prevede un contributo di seimila euro l’anno per ogni universitario proveniente da un Paese dell’Ue. Questo attira molti giovani dall’estero, ma costa ai contribuenti olandesi circa 100 milioni di euro annui.

Al 109esimo posto nella classifica delle 700 università migliori del mondo stilata dal Sunday Times, l’Università di Maastricht attrae anche parecchi nostri connazionali: l’degli studenti nostrani che decidono di emigrare, infatti, si iscrive all’ateneo dei Paesi Bassi e la percentuale nell’ultimo periodo è in crescita. Probabilmente ad essere determinante è anche il fatto che, secondo le statistiche, il 90 per cento dei laureati trova un lavoro dignitoso entro sei mesi dal conseguimento del titolo.