bologna raddoppia fondi ricerca

bologna raddoppia fondi ricerca

Raddoppiate negli ultimi cinque anni le risorse esterne per la ricerca dell’Università di Bologna, passate dai 37 milioni di euro del 2003 ai 72 del 2008, cui va aggiunta una somma sostanzialmente stabile di altri 20 milioni annui di autofinanziamento.

Lo rende noto l’Ateneo, spiegando che Bologna raddoppia i fondi della ricerca nonostante la recente diminuzione dei fondi statali, sono stati l’aumento dei finanziamenti europei (da 4 a 17 milioni incassati) e degli investimenti in ricerca applicata delle imprese (da 15 a 25). Questi ultimi, sommati a 5 milioni di contributi privati per la ricerca, arrivano al 42 per cento dell’intero budget.

Insieme ai finanziamenti sono aumentati anche i ricercatori, che erano circa 1.110 nel 2003 e quasi 1.300 cinque anni dopo (+17%), e gli assegnisti, i più giovani tra gli addetti alla ricerca, lievitati nello stesso periodo da 640 a 850 (+33%), mentre sostanzialmente stabili sono rimasti i professori di prima e seconda fascia (+3%).

“Oltre che sulla quantità – spiega il rettore Pier Ugo Calzolari – abbiamo lavorato anche sulla qualità, promuovendo la ricerca di alto livello. Siamo l’unico ateneo italiano ad aver adottato un sistema di valutazione e incentivazione individuale della ricerca”.

Questo ha consentito “di premiare chi produce – continua Calzolari – risultati di peso: negli ultimi cinque anni sono infatti aumentate le pubblicazioni sulle riviste scientifiche più autorevoli, vale a dire le scoperte e i progressi di maggior valore scientifico e influenza a livello internazionale”. Gli ambiti disciplinari “in cui siamo più affermati sono le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict), l’agroalimentare e anche le discipline umanistiche”.