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Durante il suo intervento all’interno della tre giorni romana del Congresso del PDL, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è pronunciato sul mondo universitario, asserendo che l'”università deve cambiare”.

”Basta con le sedi distaccate e inutili dove c’è un solo iscritto, saranno premiate solo quelle con i migliori standard formativi e di ricerca” – ha incalzato Berlusconi, manifestando l’intenzione di frenare la moltiplicazione delle sedi universitarie “in qualche caso con meno di 20 iscritti”, i corsi di laurea con “un solo studente” e la “gestione privata a vantaggio di parenti e amici degli incarichi dei docenti e ricercatori”.

Anche l’accesso all’insegnamento dovrà infatti cambiare, perché il corpo docente ‘”non deve essere più una riserva privata di amici e parenti”.

Per garantire “terzietà e autonomia” agli atenei, sarà inoltre previsto una sorta di decentramento della gestione presso manager che detengano la responsabilità economica.

Il Premier ha infine annunciato l’attivazione di 135.000 borse di studio per studenti meritevoli ma privi di mezzi, nell’ambito del nuovo sistema universitario.