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La facoltà di Medicina dell’Università di Bari ha approvato il nuovo codice etico per riparare ai precedenti casi di dottorandi e specializzandi figli o parenti di medici della stessa facoltà.

Il preside Paolo Livrea ha ritenuto necessaria la rielaborazione dello statuto anche per dare un segnale in seguito all’indagine avviata dalla magistratura per le irregolarità riscontrate nel concorso per le specializzazione post-laurea: i nomi dei vincitori dell’esame di accesso si conoscevano infatti con tre mesi di anticipo.

In realtà i rappresentanti degli studenti presenti in consiglio di facoltà si sono espressi tutti con un voto contrario. “Non capiamo la ragione di questa modifica al codice etico che era, al contrario, molto più restrittivo” ha spiegato Giovanni De Biasi di Azione Universitaria.

Il nuovo codice prevede infatti che lo studente con legami di parentela a docenti della facoltà, al momento dell’iscrizione ai corsi post-laurea – intendendo specializzazioni, dottorati, borse post-dottorato, assegni di ricerca e contratti di collaborazione continuativa – lo dichiari ufficialmente. Spetterà poi alla commissione interna sostituire il parente, nel caso in cui lo studente risultasse vincitore del concorso.

“Prima invece – continua De Biasi – un ragazzo che aveva un docente parente non poteva proprio accedere ai concorsi e li doveva quindi fare in altre città o per altre specializzazioni”. Il precedente codice sembrava dunque più severo rispetto al nuovo appositamente rielaborato, anche perché quest’ultimo – è l’altra accusa che gli studenti rivolgono alla facoltà – non prevede procedimenti disciplinari per le false dichiarazioni su eventuali parentele omesse.

Gli studenti della facoltà coinvolta anche in un’inchiesta per test d’ingresso truccati, bocciano dunque il codice etico su tutti i fronti: “Questo nuovo codice ci sembra sbagliato sia nella forma sia nel contenuto”. La maggioranza dei docenti in consiglio ha comunque approvato il documento ed escludendo i voti contrari del corpo studentesco, solo sei professori si sono astenuti, ma nessuno di loro si è opposto.