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La Crui – Conferenza dei rettori delle università italiane – lancia l’allarme per i tagli all’Università previsti per il 2013 che sembrano non essere mai stati così ingenti e che vanno ad aggravare una situazione già critica, di grave mancanza di risorse del sistema formativo italiano.

“Il 2013 si prospetta per l’ennesima volta come un anno a rischio” ha dichiarato il presidente Crui Marco Mancini, spiegando che i tagli applicati all’istruzione a partire dal 2012 fino al 2013 sono quasi pari a quelli dei quattro anni precedenti sommati insieme.

L’Università ha subito infatti tra gli anni 2009 e 2012 una diminuzione dei finanziamenti del 7,2 per cento – vale a dire meno 523 milioni di euro – e si prepara per il solo 2012-2013 a registrare un ammanco del 6,2 per cento, in altre parole 437 milioni di euro in meno. Mancini ha commentato dunque con preoccupazione le stime 2013 facendo notare tra l’altro che “nessun comparto della pubblica amministrazione ha subito tagli di questo tipo”.

Il danno economico, continua il presidente Crui, si aggiunge inoltre a “un contesto di drammatica diminuzione dei docenti“; il rapporto tra docente e studente rilevato nel nostro Paese è agli ultimi posti in Europa e il numero di insegnanti italiani è calato in tre anni da 64mila a 54mila.

Per questo Mancini riporta con soddisfazione e gratitudine le parole del presidente Napolitano che, sebbene consapevole del clima di austerity anti-crisi indispensabile al Governo, si è soffermato sulla necessità di “tamponare la falla” del sistema formativo anziché aggravarla, mettendo fine ai tagli indiscriminati che soffocano il futuro dei giovani e quindi della società.

Augurandosi così che la classe politica ascolti l’appello di Napolitano a salvaguardare la ricerca e l’alta formazione, il presidente Crui torna a sottolineare la dimensione europea in cui l’Università italiana deve calarsi: “È indispensabile non andare oltre i tagli già subiti e guardare a una prospettiva pluriennale, quella che ci permette di stare in Europa – concludendo allarmato – Prima che sia troppo tardi”.