Ti diplomi con il massimo dei voti? Gli atenei e il MIUR ti premiano

da | Set 2026 | News

Prendere 100 o 100 e lode alla maturità può portare alcuni vantaggi anche al momento dell’iscrizione all’università. Diversi atenei prevedono infatti esoneri o riduzioni delle tasse per le matricole che hanno concluso le superiori con il massimo dei voti.

Non esiste, però, una regola valida in tutta Italia: le agevolazioni dipendono dall’università scelta e possono cambiare da un anno accademico all’altro. Per il 2026/27 ci sono ancora atenei che premiano il merito, ma requisiti e importi non sono uguali ovunque.

Con 100 alla maturità si pagano le tasse universitarie?

Avere 100 alla maturità non significa automaticamente essere esonerati dalle tasse universitarie. Sono i singoli atenei a decidere se riconoscere un beneficio legato al voto di diploma e in che misura.

In alcuni casi il 100/100 permette di non pagare il contributo universitario del primo anno; in altri è richiesto il 100 e lode oppure viene applicata soltanto una riduzione.

Anche con un esonero totale possono restare da versare somme come la tassa regionale per il diritto allo studio e l’imposta di bollo. Per capire quanto si paga davvero bisogna quindi controllare il regolamento tasse dell’università scelta.

Le università che premiano il voto di maturità

Tra gli atenei che confermano agevolazioni c’è l’Università di Roma Tor Vergata. Per il 2026/27, chi si immatricola per la prima volta dopo aver conseguito in una scuola italiana un diploma con 100/100 è esonerato dal contributo universitario del primo anno e deve versare soltanto tassa regionale e bollo.

Anche l’Università della Valle d’Aosta prevede l’esonero totale dalla contribuzione universitaria del primo anno per le nuove matricole con 100/100. Con un voto pari o superiore a 95/100 è invece prevista un’agevolazione parziale.

A Messina, gli studenti che si immatricolano nel 2026 dopo essersi diplomati con 100 o 100 e lode possono ottenere l’esonero dal contributo onnicomprensivo annuale. Sassari, invece, riserva l’esonero del primo anno agli studenti che hanno conseguito il diploma con 100 e lode.

Cosa cambia tra 100 e 100 e lode

Il 100 e il 100 e lode non vengono sempre considerati allo stesso modo. Alcune università riconoscono l’esonero già con 100/100, mentre altre riservano i vantaggi più importanti a chi ha ottenuto anche la lode.

Non significa, però, che chi ha un voto inferiore non possa ottenere benefici. Alcuni atenei prevedono riduzioni anche per votazioni inferiori a 100, mentre altre agevolazioni dipendono dall’ISEE o dal merito maturato durante il percorso universitario.

Anche Sapienza, ad esempio, prevede benefici per le matricole con il massimo dei voti e riduzioni anche per chi arriva all’università con una votazione compresa tra 95 e 99.

Esonero dalle tasse non significa sempre pagare zero

Uno degli aspetti più facili da fraintendere riguarda proprio la parola “esonero”. Spesso il beneficio riguarda il contributo stabilito dall’università, ma non elimina tutte le spese collegate all’immatricolazione.

A Tor Vergata, ad esempio, lo studente diplomato con 100 resta tenuto al pagamento della tassa regionale e del bollo. Alla Valle d’Aosta, per il 2026/27, chi beneficia dell’esonero per merito versa comunque 156 euro complessivi per queste due voci.

È quindi importante controllare non soltanto se esiste un esonero, ma quali costi vengono effettivamente esclusi.

Altri vantaggi per chi prende 100 e lode

Il voto di maturità può essere premiato anche al di fuori delle agevolazioni decise dalle università. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito conferma infatti il programma nazionale per la valorizzazione delle eccellenze, attraverso il quale vengono riconosciuti i risultati particolarmente elevati raggiunti dagli studenti delle scuole superiori.

Modalità e riconoscimenti possono però cambiare tra un’annualità e l’altra, quindi è sempre necessario fare riferimento ai provvedimenti ufficiali più recenti.

Per quanto riguarda invece le tasse universitarie, il punto da ricordare è semplice: 100 o 100 e lode possono permettere di ottenere importanti agevolazioni, ma non garantiscono automaticamente l’esonero.

Chi non ha ottenuto il massimo dei voti può comunque accedere ad altre riduzioni attraverso ISEE, no tax area e borse di studio. Per approfondire, puoi consultare la nostra guida alle tasse universitarie 2026/27, ISEE ed esenzioni.

Esonero tasse universitarie in base al voto di maturità
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Ti diplomi con il massimo dei voti? Gli atenei e il MIUR ti premiano
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Ti diplomi con il massimo dei voti? Gli atenei e il MIUR ti premiano
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L’esonero dalle tasse universitarie può dipendere anche dal voto di maturità. Alcuni atenei prevedono agevolazioni per chi ottiene 100 o 100 e lode, ma requisiti e importi cambiano da università a università.
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