La laurea continua a essere il miglior investimento per il futuro professionale.
Questo viene confermato da University Report 2026 dell’Osservatorio JobPricing, che analizza gli effetti dell’istruzione universitaria sulle retribuzioni e sulle prospettive di carriera nel mercato del lavoro italiano.
Lo studio rappresenta uno strumento di riferimento per valutare la capacità degli atenei di rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione, attraverso un’offerta formativa aggiornata e servizi di qualità, come stage e tirocini curriculari, sempre più orientati all’occupabilità dei laureatia i tassi di occupabilità dei suoi laureati.
La laurea è il vantaggio concreto
La laurea continua a rappresentare un vantaggio concreto nel mercato del lavoro italiano, ma il suo valore dipende sempre di più dal percorso di studi, dalle competenze acquisite e dalla capacità del sistema produttivo di valorizzarle. Il report analizza il rapporto tra istruzione, occupazione, carriera e retribuzione, evidenziando sia i benefici della formazione universitaria sia le criticità ancora presenti nel nostro Paese.
La laurea resta un investimento che conviene
Nonostante le trasformazioni del mercato del lavoro, l’istruzione universitaria continua a offrire maggiori opportunità occupazionali e retributive rispetto ai titoli di studio inferiori. Tuttavia, rispetto alla media europea, il rendimento economico della laurea in Italia è meno elevato, a causa di fattori come la diffusione delle piccole imprese, il mismatch tra formazione e lavoro e una crescita salariale più lenta nelle prime fasi della carriera.
Laurearsi aumenta le possibilità di trovare lavoro
Chi possiede una laurea continua ad avere un vantaggio significativo nel mercato del lavoro italiano.
Nel 2025:
- il tasso di occupazione dei laureati raggiunge l’82,8%;
- il tasso di disoccupazione scende al 3,3%;
- il tasso di inattività è pari al 14,3%.
I laureati risultano quindi la categoria più tutelata rispetto a diplomati e persone con un livello di istruzione inferiore.
La laurea aumenta anche lo stipendio
Dal punto di vista economico il vantaggio è evidente.
Nel 2025:
- la RAL media di una persona non laureata è pari a 30.999 euro;
- quella di una persona laureata raggiunge 42.378 euro.
Il differenziale è pari a circa +37%, confermando che la laurea continua a rappresentare un investimento economicamente vantaggioso, anche se meno remunerativo rispetto alla media europea.
Studiare conviene: aumenta la conoscenza e la soddisfazione lavorativa.

