Di questi tempi qualunque modo per guadagnare qualche soldo va bene, anche fare le ‘cavie umane’ per un esperimento. Chissà se dietro alla decisione dei ricercatori del Dipartimento di Psicologia e Scienze cognitive dell’Università di Trento di aprire una pagina Facebook per reclutare volontari da impiegare nell’ambito di studi scientifici c’è stata anche questa considerazione. Sì, perché i soggetti che si presteranno a fare da ‘cavia’ per i vari test saranno retribuiti.
Più che una pagina, quello creato dai ricercatori dell’Università di Trento è un gruppo pensato per trovare persone che abbiano le caratteristiche adatte e siano disposte a prendere parte ai loro studi, ricevendo un compenso in cambio della loro partecipazione. Ma chi pensa che si tratti di qualcosa di pericoloso può stare tranquillo: nulla di cruento attende le ‘cavie umane’ reclutate attraverso Facebook.
Su ‘Bacheca esperimenti’ (questo il nome del gruppo), infatti, si cercano volontari per rispondere a questionari, partecipare a test psicologici, studi sociologici e altre attività che non mettono assolutamente a rischio l’incolumità e la salute dei soggetti coinvolti. Per esempio, tra gli annunci pubblicati su Facebook ce ne sono di relativi alla ricerca di volontari per un’inchiesta su sonno, salute e benessere, oppure per il reclutamento di individui di sesso femminile e madrelingua italiana per la compilazione di un questionario sulle relazioni sociali e gli atteggiamenti nei confronti del proprio corpo.
Certo, visti i tempi, la prospettiva di essere retribuiti per prendere parte agli esperimenti può allettare molte potenziali ‘cavie umane’. Per questo i ricercatori dell’Università di Trento hanno messo le mani avanti, scrivendo ben in vista sulla bacheca del gruppo Facebook che sarà tenuto in conto anche l’intento con il quale i volontari si candidano, perché “Se da un lato la ricerca ha bisogno di molti volontari dall’altro lato i ricercatori non traggono beneficio dall’avere partecipanti motivati solamente dal guadagno economico“.

