Vivere in Giappone da studente significa abituarsi a una quotidianità abbastanza diversa da quella italiana, dalla ricerca della casa agli spostamenti fino al modo di vivere l’università. Le grandi città sono ben collegate e i campus offrono numerosi servizi, ma per chi arriva dall’estero ci sono anche alcune procedure e abitudini da conoscere.
Se devi ancora scegliere corso e ateneo, puoi partire dalla nostra guida su studiare in Giappone, dove trovi informazioni su università, requisiti di ammissione, test e visto studentesco. Una volta definita la destinazione, il passo successivo è capire come organizzare concretamente la vita in Giappone.
Dove trovare casa in Giappone da studente
Una prima possibilità sono le residenze universitarie, spesso più semplici da gestire per chi arriva dall’estero. Possono avere costi iniziali inferiori rispetto a un appartamento privato, essere già arredate e facilitare l’incontro con altri studenti. I posti, però, sono limitati e alcune strutture prevedono spazi condivisi o regole specifiche. Secondo il portale ufficiale Study in Japan, circa il 70% degli studenti internazionali vive comunque in appartamenti o altre abitazioni private.
Affittare autonomamente può richiedere qualche passaggio in più. In Giappone sono frequenti deposito, commissione dell’agenzia e il cosiddetto key money, una somma versata al proprietario che normalmente non viene restituita. In molti casi può servire anche un garante oppure una società che svolga questa funzione.
Per cercare appartamenti in Giappone possono essere utili:
- SUUMO, uno dei principali portali immobiliari giapponesi, con una sezione dedicata anche alle agenzie che offrono assistenza in inglese;
- LIFULL HOME’S, per confrontare appartamenti in affitto in base a città, stazione e caratteristiche dell’immobile;
- GaijinPot Apartments, pensato soprattutto per stranieri che cercano casa in Giappone;
- Real Estate Japan, con annunci e agenzie che lavorano anche con residenti internazionali.
Prima di cercare online conviene comunque controllare anche l’International Student Office o la University Co-op del proprio ateneo, perché alcune università aiutano direttamente gli studenti internazionali nella ricerca dell’alloggio.
Trasporti e sconti per studenti in Giappone
Treni, metropolitane e autobus saranno probabilmente una parte importante della vita quotidiana. Per gli spostamenti si utilizzano spesso carte IC come Suica e PASMO, che permettono di pagare rapidamente treni, metro e autobus e possono essere utilizzate anche in numerosi negozi.
Gli studenti possono inoltre accedere al tsugaku teiki-ken, un abbonamento studentesco per il tragitto tra casa e università. L’abbonamento riguarda un percorso preciso e per acquistarlo può essere necessario presentare un certificato rilasciato dall’ateneo.
Esiste anche il gakuwari, uno sconto ferroviario utilizzabile dagli studenti idonei con un certificato dell’università. Sulle linee JR può ridurre del 20% la tariffa base per determinati viaggi superiori a 100 km, secondo le condizioni previste.
Agevolazioni e servizi universitari da conoscere
Molti campus hanno una University Co-op, una cooperativa che offre servizi pensati per la vita studentesca. A seconda dell’università può occuparsi di mense, alloggi, viaggi, assicurazioni e acquisto di materiale universitario. I membri possono inoltre ottenere, per esempio, uno sconto del 10% su libri e testi acquistati nei negozi della cooperativa.
Vale la pena controllare anche il sito dell’università e quello del comune in cui si vive. Le amministrazioni locali possono infatti offrire agli studenti internazionali servizi diversi, tra cui eventi, programmi di scambio culturale, homestay e in alcuni casi borse o altre forme di sostegno. Le opportunità cambiano quindi in base alla città.
Vita sociale e differenze culturali
La vita studentesca in Giappone si sviluppa molto anche fuori dalle lezioni. Club universitari, associazioni internazionali, corsi di lingua ed eventi organizzati dai campus possono essere un modo semplice per conoscere altri studenti. Le residenze universitarie possono aiutare soprattutto nei primi mesi, quando costruire una nuova rete sociale può richiedere più tempo.
La differenza culturale può farsi sentire nelle piccole cose quotidiane. Puntualità, rispetto degli spazi comuni e attenzione al rumore sono generalmente importanti, così come le regole sulla raccolta differenziata, che possono cambiare tra comuni e quartieri. Anche la lingua può rappresentare inizialmente un ostacolo, frequentare un corso in inglese non significa infatti che tutti i servizi della città siano disponibili nella stessa lingua.
App utili per vivere in Giappone
Alcune applicazioni possono rendere più semplice soprattutto il primo periodo. Japan Travel by NAVITIME aiuta a controllare percorsi e collegamenti con i mezzi pubblici, mentre Suica e PASMO permettono, sui dispositivi compatibili, di gestire anche digitalmente alcuni servizi legati ai trasporti.
Un’altra app da conoscere è LINE, utilizzata per messaggi, chiamate e gruppi e utile anche per mantenersi in contatto con compagni di corso e persone conosciute durante la permanenza.
Organizzare in anticipo casa, trasporti e servizi universitari può rendere molto più semplice l’arrivo. Vivere in Giappone richiede inevitabilmente un periodo di adattamento, ma conoscere gli strumenti disponibili permette di concentrarsi prima sull’università e iniziare a costruire la propria esperienza nel Paese.

