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Ammissione all’università: ‘bonus maturità’ abolito, in arrivo una pioggia di ricorsi

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Come tutti ormai sanno, dopo tanto parlarne e dopo una querelle durata un’estate, il ‘bonus maturità’ è stato abolito. Proprio mentre circa 84mila studenti erano intenti a svolgere il test di ammissione a Medicina. Tutti contenti? Niente affatto, anzi, si prevede l’arrivo di una pioggia di ricorsi.

“Abbiamo fatto i conti, abbiamo ritenuto che l’abolizione sin da quest’anno fosse la soluzione più equa“: così il ministro Carrozza ha spiegato la decisione presa dal Consiglio dei ministri. Ma su Internet la mobilitazione è già iniziata e sono molti gli studenti che minacciano di fare ricorso. E in proposito il ministro replica: “una brutta abitudine italiana. Ci sono persone che pensano sempre a come fare ricorso. Non deve essere lo standard che ci si rivolge alla giustizia perché si perde un concorso”.

Ma le ragioni di quanti pensano di rivolgersi agli avvocati sono ben chiare. La strategia adottata nell’affrontare i test, a loro dire, si è basata in parte anche sul punteggio che si sapeva di avere grazie al ‘bonus maturità’: chi sapeva di avere diritto a punti in più potrebbe aver rischiato meno, mentre chi sapeva di non essere in possesso del bonus potrebbe aver tentato di rispondere anche alle domande di cui non era sicuro.

Francesco Manganaro, docente ordinario di Diritto amministrativo all’Università di Reggio Calabria, ha spiegato all’AGI i possibili scenari. L’abolizione del ‘bonus maturità’ è avvenuta tramite decreto legge: impossibile impugnare il provvedimento in sé. “Coloro che sono stati danneggiati direttamente dall’abolizione in corsa del bonus potranno ricorrere al TAR contro la graduatoria, ma i loro legali dovranno eccepire davanti al giudice l’eventuale incostituzionalità del decreto, che ha forza di legge”. Quindi si potrebbe dover arrivare alla Consulta.

Nonostante ciò, le associazioni studentesche sono sul piede di guerra e anche il Codacons ha già reso noto che si rivolgerà al TAR del Lazio: “all’interno del maxi-ricorso contro il numero chiuso, impugneremo anche il provvedimento. Indipendentemente dalla validità di tale sistema, assai lacunoso e contestato dagli stessi studenti, appare evidente come un cambiamento delle regole a esami avviati determini un danno per quei candidati che avevano fatto affidamento su tale bonus”. E se i ricorsi saranno davvero tanti, come si prevede, potrebbe esserci uno slittamento dell’inizio delle lezioni.

2 Commenti

  1. Perfettamente d’accordo con Gino: il bonus avrebbe rappresentato l’ennesima sperequazione “all’italiana”.
    Mi sembra più giusto che tutti dimostrino il loro valore partendo dagli stessi “blocchi di partenza”, senza privilegi di sorta, giocandosela alla pari con gli altri.
    Se poi sono davvero più bravi lo dovranno (e spero vorranno) dimostrare sul campo.

  2. il bonus è già stato cambiato in corso d’opera capovolgendo completamente le attese degli studenti ora favorendo gli uni ora gli altri. Ma la domanda sorge spontanea, ma chi in prima battuta, secondo la precedentente formulazione bonus, farà evidentemente ricorso per quella procedura, e non per l’ultima. La verità è che il bonus maturità crea in ogni caso imprescindibili sperequazioni tra i maturandi, significando che ci sono commissioni larghissime di voti altre strettissime, quindi il valore si conquista sul campo dei test, altrimenti si dovrebbe tener conto effettivamente di quanto reso negli ultimi tre anni per esempio. Meglio no bonus da ora.

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