Regno Unito Bachelor's degree in 2 anni

Il governo del Regno Unito ha recentemente annunciato di star lavorando a una riforma che rivoluzionerà il mondo accademico britannico: un Bachelor’s degree “accelerato”. La proposta è quella di lanciare percorsi di studio accademici undergraduate (l’equivalente dei nostri corsi di laurea di primo livello) che dureranno soltanto due anni, invece dei tradizionali tre. La novità dovrebbe spingere più giovani a intraprendere gli studi terziari, grazie anche agli indubbi vantaggi economici. Dovendo frequentare un anno in meno, infatti, ciascuno studente avrebbe un guadagno potenziale fino a 25mila sterline (oltre 28mila euro).

Col Bachelor’s degree “accelerato” stesso titolo di studio

Nonostante la durata inferiore, al termine dei corsi di studio biennali agli studenti verrebbe conferito il medesimo titolo di studio che si ottiene con quelli triennali. I Bachelor’s degree “accelerati”, nelle intenzioni del governo, non dovrebbero essere qualitativamente inferiori. A cambiare non sarebbero i contenuti dei corsi, bensì solo l’organizzazione della didattica. L’idea che è alla base della proposta è quella di superare la visione standardizzata degli studi universitari. Oggi esiste un unico modello che deve andar bene per tutti. Ciò che si intende fare con l’istituzione dei nuovi corsi biennali è dare la possibilità a coloro che pensano di farcela di risparmiare un anno di tempo concentrandosi sullo studio in maniera più intensiva. I corsi, che attualmente si tengono per 30 settimane all’anno, si terrebbero per 45 settimane, permettendo di abbreviare il percorso per il conseguimento della laurea.

Rette più alte, ma si risparmierà comunque

Ma le università? Come sosterranno le perdite economiche? Il piano del governo britannico permetterebbe agli atenei di alzare le tasse fino al 20 per cento in  più per gli iscritti ai Bachelor’s degree “accelerati”. Malgrado questo, gli studenti risparmierebbero mediamente circa 5.500 sterline, dovendo frequentare per un periodo più breve l’università. Inoltre, entrando un anno prima nel mercato del lavoro potrebbero contare su anno in più di stipendio. Calcolando che il guadagno medi dei neolaureati nel Regno Unito è di circa 19mila sterline annue, ecco che si arriva a quasi 25mila sterline di saldo positivo.

Per gli atenei, poi, i Bachelor’s degree “accelerati” potrebbero portare anche un ulteriore vantaggio: quello di avere più iscritti. La prospettiva di risparmiare e quella di abbreviare il percorso di studi potrebbero spingere più giovani diplomati a optare per il proseguimento degli studi. Ma, soprattutto, potrebbero convincere molti adulti che non hanno conseguito la laurea a colmare questa lacuna. E magari far gola anche a qualche studente straniero. In particolar modo a quelli europei, visto che nei paesi membri dell’UE i percorsi di studio accademici di primo livello debbono necessariamente essere triennali.